Sicurezza
ICare ricapitalizzata per 2,5 milioni. Il Pd si astiene
Il capogruppo del Partito democratico: «In una manciata di giorni la cifra necessaria è raddoppiata. Nessuna risposta sui motivi della scelta»
il dibattito
L’operazione Viareggio Porto da parte della società del Comune “ICare” «deve essere ricompresa nella delibera di ricapitalizzazione della stessa “ICare”. Altrimenti manca un pezzo che può mettere a rischio l’operazione». Si è espresso così il capogruppo del Partito democratico, Luca Poletti, nel corso del consiglio comunale di ieri mattina che ha visto la delibera di capitalizzazione di “ICare” approvata con i soli voti della maggioranza (13) del sindaco Del Ghingaro. Il Pd si è astenuto sull’atto di capitalizzazione, approvando invece la variazione di bilancio, ponendo però questioni specifiche alle quali non c’è stata risposta da parte dell’amministrazione comunale. «Qualche dubbio c’è, su un’operazione di capitalizzazione che in una manciata di giorni passa da 1,2 a 2,5 milioni. Vorremmo su questo maggiore chiarezza e attendiamo le repliche».
Repliche che non ci sono state sulle questioni poste dal Pd sia in merito alla capitalizzazione di “ICare” che all’operazione Viareggio Porto. Anche in relazione alla precedente delibera da 1,2 milioni ritirata nella seduta del 29 aprile, come sottolineato dai consiglieri Antonio Batistini (Gruppo misto in rappresentanza di “Articolo1” e Massimiliano Baldini, per la Lega.
«La delibera è stata ritirata il 29 aprile», sono le parole dell’assessore al bilancio Laura Servetti, «perché la presidente del Collegio dei revisori ha avuto un problema di salute». E, dunque, non era ancora disponibile il parere dei revisori.
«Ma se così non fosse stato», replica Batistini, «allora avremmo votato una capitalizzazione da 1,2 milioni quando invece sappiamo oggi che erano necessari, invece, due milioni e mezzo». Ma c’è di più, ha sottolineato il consigliere Baldini, nel rivolgersi al segretario generale del Comune, Fabrizio Petruzzi: «Gli atti al voto sono in parte diversi da quelli allegati alla convocazione della commissione “Risorse”». Perché il documento di integrazione richiesto alla stessa “ICare” dai revisori è datato 17 maggio: «Il documento integrativo», è la riposta di Petruzzi che conferma il quadro disegnato da Baldini, «non sono riuscito a leggerlo perché è arrivato in concomitanza con la commissione». Richiesto dal Collegio dei revisori del Comune, come ha spiegato l’assessore Servetti, ma non citato nel parere degli stessi revisori.
Anche la capogruppo Cinque stelle Annamaria Pacilio ha voluto ricordare come «nella delibera del 29 aprile fosse parte centrale l’acquisizione della Viareggio Porto da parte di “ICare”. Operazione sulla quale molti dubbi rimangono tutt’ora». A cominciare dal mandato dell’assemblea di “ICare” al presidente Pagnini per la partecipazione all’asta, il 15 maggio.
Per la maggioranza, il capogruppo della Lista Del Ghingaro, David Zappelli, ha sottolineato: «Mi sembra encomiabile che amministrazione comunale voglia puntualizzare qual è il diritto di maggiore sviluppo economico e lavorativo. Chi vota a favore della delibera di capitalizzazione vota a favore del futuro. Chi vota contro se ne frega fascistoidamente. Chi vota a favore ha a cuore le sorti della città, del cuore della città pulsante che è il porto».
Per la stessa lista, Gloria Puccetti si è così espressa: «L’operazione Viareggio Porto è un grande successo. Ci saranno tempi lunghi per avere gli atti che chiedete oggi». —
D.F.
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