Sicurezza
Croce Verde, la presidente si ricandida per il 2020
Carla Vivoli guarda al nuovo mandato in occasione dei 130 anni dell’associazione Inaugurata l’ambulanza ipertecnologica nel ricordo di Alessandro Cecchi
VIAREGGIO. La scadenza del mandato è nel 2020 («come il sindaco di Viareggio», ricorda Carla Vivoli, presidente della Croce Verde) ed in occasione dei 130 dell’associazione Vivoli annuncia al Tirreno un bel «mi ricandido». Ieri mattina a rendere omaggio alla storia della Croce Verde di Viareggio c’erano Istituzioni, forze politiche, cittadini, volontari. Ed un Marcello Lippi che al taglio del nastro della nuova ambulanza iper tecnologica non ha mancato di sottolineare come ci si trovi di fronte ad una vera e propria «squadra di solidarietà» quando si ha a che fare con il vasto mondo dei volontari della associazione di via Garibaldi.
Ambulanza al cui acquisto hanno contribuito privati cittadini, associazioni ed imprese della città, e che porta una scritta dedicata ad Alessandro Cecchi, il giovane pasticcere scomparso nel settembre scorso. I genitori hanno voluto consegnare in occasione del compleanno della Croce Verde un ricordo straziante del loro unico figlio: «Eri il nostro tutto e adesso non abbiamo più niente».
Volontariato come ricetta per contrastare «l’aridità morale ed etica che ci circonda», ha voluto sottolineare l’assessore Federico Pierucci, intervenendo a nome dell’amministrazione comunale. E Croce Verde che «incarna l’anima più profonda della parte migliore di una città e della collettività».
Croce Verde «faro acceso nel buio», così la lettera inviata dal sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto. Perché «l’epoca in cui viviamo chiama tutti ad un impegno decisivo: le persone sono spesso sole, preoccupate, e talora impaurite dalle cronache quotidiane, in un ordine nazionale e mondiale apparentemente sempre meno ispirato dai principi di solidarietà e reciproco aiuto nell’ottica del progresso e del benessere di tutti».
Per la Provincia di Lucca è intervenuto Luca Poletti: «Viva la Croce Verde, la solidarietà, la passione civile, la Pubblica assistenza». Quella passione, ha sottolineato Stefano Baccelli, in rappresentanza della Regione Toscana, «che abbiamo avuto tutti sotto gli occhi la notte del 29 giugno 2009, con l’edificio della associazione pesantemente toccato dal disastro ferroviario ed i volontari tutti al lavoro, al soccorso».
Oltre alla nuova ambulanza - ed un’altra arriverà a settembre - ieri è stata inaugurata anche la nuova torre faro acquistata con il contributo della Fondazione Banca del Monte di Lucca: «Tutti segnali che stanno ad indicare come si vada avanti nella storia della Croce Verde», ha ricordato il vice presidente della Fondazione, Andrea Palestini. —
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