Gioco
La Croce Verde festeggia i suoi 130 anni fra la gente
La voce dei volontari: «Ripagati dagli occhi di chi ha bisogno di non sentirsi solo» La presidente Carla Vivoli rinnova l’appello a donare il cinque per mille
Centotrenta anni di vita della Croce Verde e 95 da quel 1924 in cui i fascisti occuparono la sede di via Machiavelli, dopo averla assaltata, e buttarono fuori di peso il consiglio direttivo, costringendo il presidente Umberto Giannessi a dimettersi. Sei anni dopo, nel 1930, l’associazione fu sciolta con Regio decreto ed il patrimonio venne confiscato. Bisogna che scocchi la Liberazione perché, nel 1945, venga riattivata la Società di Pubblica assistenza e salvamento Croce Verde, oggi presieduta dalla prima donna alla guida, Carla Vivoli.
Ed è la voce di un’altra donna, la giovane volontaria Laura Donadio, che spiega il senso profondo del volontariato, con le parole utilizzate alla cene di beneficenza per la Croce Verde che si è svolta giovedì sera: «Mi viene sempre chiesto “ma ti pagano?”...Sì. Mi pagano. Mi ripaga il sorriso della signora Laura che mi racconta come ha incontrato il suo Mauro. Mi ripaga il suo invito a casa per un caffè. Mi ripagano gli occhi di tutte quelle persone che magari hanno solo bisogno di non passare l’ennesima notte in casa da soli e ti chiamano giusto per avere un po’ di compagnia. Se quando mi chiedete se mi pagano intendete questo, allora vi rispondo che sì, mi pagano».
Tremila soci e solo 30 dipendenti tra Pubblica assistenza, Onoranze funebri e Centro diagnostico, e per il resto l’intera attività viene svolta da volontari, come spiega con orgoglio la presidente Vivoli sempre affiancata dal direttore Francesco Bonetti. Volontari ai quali non va più che la colazione pagata se fanno il turno notturno e che sono appositamente formati con un percorso importante, impegnati sul fronte socio-sanitario, ma anche sui servizi antincendio che la Croce Verde effettua, da maggio ad ottobre, per i Comuni di Viareggio e Camaiore. E poi l’ambulatorio di primo soccorso, unico in Versilia, che alleggerisce il Pronto soccorso dell’ospedale ed ogni anno conta 10.000 accessi circa. «Con una qualità del servizio aumentata negli anni», sottolinea Vivoli, «e in stretto collegamento con Centrale del 118 e Pronto soccorso del Versilia). Fondamentale, inoltre, il servizio Cup: sportello telefonico, ma anche al quale ci si può recare di persona come fanno tantissimi anziani «per i quali lo sportello è punto di riferimento fondamentale».
Servizio fondamentale anche quello del trasporto sociale, effettuato in convenzione con “ICare”: «Convenzione ferma nelle tariffe al tempo in cui c’era ancora la lire», ricordano Vivoli e Bonetti: «Mentre le esigenze di mobilità di chi soffre di patologie importanti è purtroppo crescente. Senza contare che se gli ospedali “migrano”, deve migrare anche chi si sottopone alle terapie».
La Croce Verde gestisce anche il campo sportivo “Basalari”, «l’unico campo sportivo del Comune che funziona e per il quale abbiamo pagato e paghiamo la manutenzione. Ogni anno, inoltre, la Croce Verde dà un contributo di 10.000 euro a copertura delle quote dei ragazzi che non tutte le famiglia possono permettersi». In questo quadro lo sforzo economico è molto importante: «Per questo diventa fondamentale l’impegno di chi sceglie di destinare il 5 per mille alla Croce Verde», ricorda la presidente. Così come fondamentale per il buon andamento della associazione sono le due Srl che si occupano di onoranze funebri e diagnostica.
Tutto questo è molto altro ancora è Croce Verde. Il posto dove «ripaga il legame che si crea con i componenti della tua squadra notturna, quel legame che diventa subito forte», sono ancora le parole dal cuore dei volontari. —
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