Sicurezza
Due bambine tra i feriti in uno schianto in centro
Scontro tra auto intorno alle 21 tra via Pacinotti e via Puccini. Le sei persone coinvolte sono finite al Versilia
VIAREGGIO. Uno schianto tremendo, un dispiegamento di ambulanze e di mezzi per intervenire sullo scontro tra auto di ieri sera (18 maggio) in pieno centro. È di sei feriti, tra i quali anche due bambine il bilancio dell’incidente accaduto intorno alle 21 all’incrocio tra via Pacinotti e via Puccini. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, una Panda con a bordo madre e bambine è andata fuori strada colpita da un’altra vettura mentre transitava lungo la via Pacinotti. L’auto, a causa dell’impatto, ha terminato la propria corsa contro un palo a poca distanza per poi finire sulle auto in sosta. Se non vi fossero stati mezzi parcheggiati, l’auto si sarebbe schiantata contro il muro di cinta della abitazione dell’ex sindaco di Viareggio, Luca Lunardini.
«Abbiamo sentito lo schianto – racconta Lunardini - e siamo usciti. La donna che era riuscita a lasciare l’auto investita gridava disperata “le mie bambine, le mie bambine”. Sul posto sono intervenute più ambulanze ed i vigili del fuoco, perché sembrava difficile estrarre i feriti dai mezzi coinvolti. Tutti e sei hanno avuto bisogno di essere trasportati al Pronto soccorso dell’ospedale Versilia. Sei in tutto le auto coinvolte: le due che si sono scontrate e quattro che erano in sosta e che sono state travolte dall’urto dell’incidente. Secondo le prime informazioni raccolte prima della messa in stampa del giornale, nessuno dei passeggeri coinvolti è in pericolo.
«L’incrocio senza lampeggiante non può stare – è la voce di Lunardini, ma il suo pensiero è condiviso anche dagli altri residenti – Ho scritto personalmente alla comandante della polizia municipale per segnalare il disagio». Perché appena venerdì notte, intorno alle 4,30, si è verificato un incidente analogo, sul quale è intervenuta la polizia di Stato: «Un’auto ne ha investito un’altra e chi era alla guida è scappato, lasciando in strada un ferito grave». Una situazione di forte pericolo per tutti, non più sostenibile.
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