Il Tirreno

Versilia

NUOVE ANALISI DELL’ARPAT 

Mare inquinato scatta un altro divieto di balneazione

Luca Basile
Mare inquinato scatta un altro divieto di balneazione

È il terzo a Marina di Pietrasanta nelle ultime settimane Stavolta riguarda la foce del fosso Fiumetto

2 MINUTI DI LETTURA







Tuffi vietati a Fiumetto. Quanto meno fino a domani quando, come da auspicio di balneari, residenti e turisti, arriverà l'esito dei nuovi campionamenti che potrebbero portare alla revoca del divieto di balneazione (in vigore nei 20 metri a nord e a sud della foce). Ma a prescindere da divieti-lampo e revoche immediate, resta una seria problematica di fondo: quando piove emergono anomalie nei valori con preoccupante regolarità. Nelle ultime settimane Marina ha già collezionato tre divieti di balneazione: due a Motrone e uno appunto nella giornata di ieri a Fiumetto.

Un dato statistico allarmante e, soprattutto, uno sfregio all'immagine turistica di un litorale che non può permettersi, con ciclicità surreale, di vedere la propria spiaggia e il proprio specchio di mare certificato come inquinato da escherichia coli e altri batteri. Una realtà che, ovviamente, manda su tutte le furie i concessionari - e non solo loro - e poco serve, nel contesto, ad attenuare il malumore e appunto la preoccupazione generale, la possibilità di fare sventolare, anche per quest'anno la bandiera blu sulla costa.

«È vero che in questo periodo in pochi fanno il bagno, ma la sostanza del discorso non cambia: questo scenario ci preoccupa e va assolutamente evitato. Fra poco comincerà la stagione vera e propria: se i campionamenti nelle acque saranno successivi a una giornata di pioggia rischieremo, ogni volta, un divieto. Non è né accettabile né normale per una località turistica come la nostra e per tutta la Versilia» fa sapere Francesco Verona, presidente del Consorzio balneari.

Da Arpat, che ha eseguito i campionamenti alla foce del fosso Fiumetto, e nelle altre sedi previste, mercoledì 15 maggio si limitano a confermare «che a distanza di 24 ore dall'inizio della procedura di 'coltura dei microrganismi sono emersi valori ben al di sopra della soglia di legge. Da qui l'immediata notifica al Comune di Pietrasanta per l'adozione dei provvedimenti del caso e la conseguente ordinanza di divieto di balneazione. La quantificazione dei valori verrà ufficializzata nella giornata di oggi una volta completate le analisi che durano, come prassi, 48 ore». Ma ne sono bastate poco meno della metà per certificare la problematica, speriamo temporanea, in mare a Fiumetto. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web