Gioco
Ulteriore investimento di 750.000 euro in 3 anni
I conti del presidente Pagnini: da 500 a 569 posti barca, maggiori prezzi applicati alle imbarcazioni sopra i 10 metri, raddoppio dei ricavi al 2024
VIAREGGIO. La proposta di delibera da portare al voto in consiglio comunale contiene il passaggio del «tenuto conto» che «con un’ulteriore relazione del presidente di ICare, datata 2 maggio 2019, parte integrante della presente delibera, viene analizzata l’ipotesi di acquisizione degli asset attualmente in asta dalla “Viareggio Porto Srl” in liquidazione e viene ipotizzato un investimento triennale ed una redditività della gestione portuale progressivamente incrementale nei cinque anni successivi all’inserimento della nuova attività». Acquisto all’asta, dunque, legato all’aumento di capitale - perché questo è l’oggetto della delibera, anche se poi nel testo il termine utilizzato è «ricapitalizzazione» - in base ai conti del Piano finanziario messo a punto dal presidente di “ICare”, Moreno Pagnini. Il quale così si esprime: «L’equilibrio economico strutturale generale della società e l’implementazione della dotazione finanziaria della società potrà consentire, in sinergia con l’amministrazione comunale, di poter eventualmente partecipare all’asta pubblica per l’acquisizione dell’asset delle Viareggio Porto Srl in liquidazione in concordato preventivo, che dall’esame dello specifico piano pluriennale di gestione potrà accrescere ulteriormente la redditività societaria».
Oltre alla somma necessaria all’acquisizione iniziale, Pagnini prevede «un investimento di 750.000 euro». Così suddiviso: 450 il primo anno, 200.000 il secondo, 100.000 il terzo.
I conti proposti dal Piano finanziario “ICare” si basano sulla possibilità di far passare l’approdo della “Madonnina” dagli attuali 500 posti barca ai futuri 569, con un «immediato incremento dei ricavi» anche in virtù del previsto aumento del numero dei transiti.
L’aumento dei ricavi è così ipotizzabile, sempre stando al Piano finanziario di “ICare”: dagli attuali 750.000 euro ai 950.000 del 2020, che diventano 1.050.000 nel 2021, 1.100.000 nel 2022, 1.150.000 nel 2023 e 1.200.000 euro nel 2024. Con un utile ante imposte che passa dai 29.000 euro previsti nel 2020, ai 149.000 euro ipotizzabili per il 2024.
Nel conto economico proposto da Pagnini sparisce il porticciolo di Torre del Lago, luogo di allenamento dei giovani velisti, per il quale la Viareggio Porto versa 145.000 euro alla Fondazione Festival Pucciniano.
Pagnini, inoltre, conta di risparmiare sulle manutenzione dell’approdo della “Madonnina”, passando da 190.000 a 160.000 euro l’anno «per effetto degli investimenti» strutturali previsti.
Al quadro d’insieme va aggiunta la previsione di «maggiori prezzi delle imbarcazioni di stazza superiore ai 10 metri». —
D.F.
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