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L’emergenza sangue in rientro grazie al boom delle donazioni

Gabriele Noli
L’emergenza sangue in rientro grazie al boom delle donazioni

In tanti rispondono all’appello dell’Asl dopo il rinvio di alcuni interventi chirurgici all'ospedale Versilia. In aumento la riserva di gruppo A, resta critica la situazione dei gruppi 0

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VIAREGGIO. Quando Asl e associazioni di volontariato lanciano l’allarme, i donatori rispondono. Lo conferma l’ultimo bollettino meteo del sangue – il servizio del Centro regionale sangue – diffuso martedì pomeriggio. In base al quale per tre gruppi su otto si registra addirittura una eccedenza. In netto contrasto con le criticità delle ultime settimane, tali da implicare il rinvio di almeno quattro interventi chirurgici, quelli non prioritari, all’ospedale Versilia.

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I miglioramenti
I tipi A, B e AB (tutti positivi) sono evidenziati in giallo, simbolo cromatico di una situazione di “eccedenza”. L’incremento più sensibile delle donazioni ha riguardato principalmente gli A+, per i quali si era registrata una carenza evidente, così come per gli A-, 0+ e 0-. Per questi due gruppi l’emergenza perdura tuttora; per gli A-, invece, lo stato attuale è di carenza. Stabili gli AB-.

Come funziona
Occorre specificare che il meteo del sangue, pur continuamente aggiornato, fotografa il trend attuale, dunque l’abbondanza o la carenza di scorte ematiche va inserita in un contesto temporale più ampio della quotidianità. Trattasi infatti di uno strumento utile per favorire una migliore distribuzione delle donazioni. Spetta alla Regione – proprio tramite il Centro Regionale Sangue – comunicare la scarsità di scorte ematiche agli ospedali toscani, che a loro volta sollecitano le associazioni di volontariato presenti sul territorio. Nei casi in cui la carenza è più marcata, il blocco delle operazione chirurgiche non urgenti (con successiva riprogrammazione), come avvenuto di recente al Versilia, sono l’inevitabile conseguenza.

Allarme in rientro
«Lo scenario rispetto a qualche giorno fa è meno preoccupante – conferma Massimo Villani, presidente di Avis Zonale Versilia – abbiamo raccolto gli appelli diffusi dall’Asl e veicolati dalla stampa, cercando di sollecitare i nostri iscritti a presentarsi al centro trasfusionale dell’ospedale Versilia per provare ad arginare la scarsità di sangue. Hanno risposto positivamente e di questo sono soddisfatto. L’indice donazionale degli associati versiliesi, calcolato da inizio anno, è uno dei più alti a livello regionale». Villani invita però alla prudenza: proietta l’attenzione sul presente, ma anche sul futuro. «Non mi stancherò mai di rimarcare l’importanza della costanza nelle donazioni, in modo da evitare che si verifichino continuamente situazioni di emergenza. Sappiamo quanto sia difficile riuscire a coinvolgere nuove persone, specialmente tra i più giovani, ma ci stiamo impegnando in tal senso con diverse iniziative, anche nelle scuole». Ricordiamo che il centro trasfusionale dell’ospedale Versilia sarà aperto anche le prossime due domeniche di maggio, al mattino. —

 

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