Il Tirreno

Versilia

Il mondo dell’hockey piange il sindaco che fu tra i promotori del rotellismo viareggino

Angelo Cupisti
Il mondo dell’hockey piange il sindaco che fu tra i promotori del rotellismo viareggino

Federigo Gemignani fu tra i fondatori della società pattinatori Spv e da giovane un valente giocatore nelle file del “Bazzani” 

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IL RICORDO

La notizia della scomparsa di Federigo Gemignani, personaggio di spicco della storia politica e culturale della nostra città, ha colpito anche gli appassionati di hockey su pista e di pattinaggio viareggini, sopratutto quelli che hanno più capelli bianchi. Sì, perché Federigo Gemignani, detto Ghigo, aiutato dal professor Danilo Del Magro e da Ernesto Betti fondò il 14 aprile 1947 l’Spv (Società pattinatori viareggini), la società che rappresenta le solidissime fondamenta sulle quali è stato costruito tutto l’hockey viareggino; presidente del club venne nominato il colonnello D’Agata a cui succedettero il professor Mario Paltrinieri e tre anni dopo Torquato Bresciani, futuro presidente del Centro giovani calciatori Gemignani, che con altri amici (i fratelli Massaglia, Giorgio Innocenti, Giuseppe Barsanti, Mario Sestini, Paolo Signori) prima e durante la seconda guerra mondiale si allenava sulla pista della “Fiorentina” (un pattinodromo adiacente appunto al cinema Fiorentina, oggi Odeon) ma anche sulla “Butterfly”, la famosa pista di Lido di Camaiore che presentava una forma particolare, non quella comunemente costruita a rettangolo, bensì a “Elle” con i due portieri che praticamente non si vedevano.

Nel febbraio del 1938 a Viareggio venne organizzata, sulla pista della “Fiorentina”, la prima partita di hockey. Poi, nel dopoguerra, i giovani continuarono a pattinare (con i pattini a morsetti) e a giocare a hockey; con Gemignani difendevano i colori dell’Spv, i fratelli Alessandro e Salvatore Massaglia, i portieri Gallione e Pensa, i difensori Lopez Sierra e Betti e l’indimenticabile Alfredo Cupisti, soprannominato “Tanacca”, padre del grandissimo portiere Alessandro Cupisti.

Gemignani è stato perciò uno dei promotori del rotellismo viareggino, in una città, la nostra, che il mensile milanese di pattinaggio “Hockey” definì la “Terra del Pattinaggio” proprio perché erano numerosi i giovani che praticavano lo sport delle rotelle e l’hockey sulle piste del Pino su tetto, la Capannina e del dopolavoro Bazzani, i due impianti che raccoglievano i migliori atleti viareggini di ogni specialità sportiva. Nello squadrone del “Bazzani” in particolare giocavano con Ghigo il fortissimo difensore Paolo Signori, il portiere Giacomo Filippi, Sauro Lippi, Fernando Gambassi ma il pattinaggio parlava anche al femminile e non possiamo dimenticare grandi atlete come Franca Caprili, Franca Castellari, Valeria Zanotti, Zoranna e Licia Barsanti, Bianca Ricca, Maria Paternò, Emma Donzelli, Licia Bianconi e Giovanna Del Magro (sorella del famoso otorinolaringoiatra).

Salutiamo il grande Ghigo Gemignani senza dimenticare l’immenso Creso Bacherotti, uno dei padri fondatori dell’hockey viareggino. —

Angelo Cupisti

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