Gioco
ICare compra la Viareggio Porto: la proprietà rimane pubblica
L’annuncio del sindaco: «L’avevamo promesso» Ma il secondo partecipante all’asta contesta: «È illegittimo»
VIAREGGIO. «Ci siamo aggiudicati la Viareggio Porto che resta pubblica. È un fatto storico», annuncia il sindaco Giorgio Del Ghingaro, nello scenario di Palazzo Paolina dove, nel pomeriggio di ieri, ha riunito Giunta e maggioranza, presenti anche i presidenti di Sea Ambiente e Pucciniano. Seduto vicino a lui, Moreno Pagnini, presidente della società interamente pubblica “ICare” (società in house), la Srl che si è presentata con un’offerta pari alla base d’asta (783.000 euro), aggiudicandosi l’asta fissata ieri mattina sul concorrente Claudio Paoli dell’impresa “Elettroimpianti di Lucca” che ha offerto 590.000 euro. Al termine dell’asta, l’avvocato di Paoli, Leonardo Dell'Innocenti, ha fatto mettere a verbale la contestazione di «illegittimità» della proposta di “ICare”. Suscitando la reazione forte di Pagnini, che commenta: «Operazioni illegittime io non ne faccio». E, aggiunge Del Ghingaro, «era l’avvocato che non avrebbe dovuto essere lì». Mentre Paoli afferma «non rilascio dichiarazioni». L’esito dell’asta adesso dovrà essere validato dal Tribunale fallimentare (giudice Giacomo Lucente) al quale è rimessa anche la questione della contestazione mossa.
«La strada scelta ci è parsa», sono ancora le parole del primo cittadino, «la più corretta, trasparente ed efficace. Ora possiamo sviluppare tutta una serie di attività che prima ci erano impedite. Ed abbiamo in corso con la Regione Toscana un ragionamento su gestione, ristrutturazione, possibile proprietà allargata ad altri Enti. Ringrazio la Regione per essere al nostro fianco in questo percorso».
I privati che hanno costituito nel 2015 la società “Porto Viareggio Partecipazioni” (presidente Pasquale Sgrò, vice presidente Mario Del Pistoia) ma anche la stessa Cna con il presidente Andrea Giannecchini da tempo hanno fatto sapere che i privati sono pronti al gestire l’approdo della Madonnina. Del Ghingaro, nel giorno dell’acquisto della Viareggio Porto, sulla questione di una gestione diversa da quella di ICare, risponde: «Con calma. Nell’arco di un anno si dovrebbe definire tutto. Nel frattempo ICare avrà modo di gestire».
Dentro «una partita» - il sindaco di Viareggio torna a ripeterlo - «che riguarda il nuovo Piano regolatore portuale, il futuro assetto delle banchine, il futuro delle banchine stesse, la valutazione di cosa fare del Triangolino».
A proposito delle due concessioni, Del Ghingaro ricorda la diversità di parere espresso dalla Regione Toscana in merito all’applicazione anche alle concessioni portuali turistico ricreative del decreto del Governo di proroga a 15 anni: «Le Regioni italiane hanno chiesto un parere all’Avvocatura dello Stato. Ecco perché abbiamo accelerato».
La proprietà della Viareggio Porto rimane pubblica con una partecipazione all’asta mediante risorse che sia Del Ghingaro che Pagnini indicano come «di ICare, in proprio». A prescindere, dunque, dall’aumento di capitale che l’amministrazione comunale ha annunciato - per 1,2 milioni - nei confronti della stessa “ICare”. Intenzione che rimane perché, spiega il primo cittadino, «abbiamo bisogno di un avere un capitale forte per la società in house alla quale abbiamo passato nuovi servizi». E, aggiunge Del Ghingaro, «non escludo di tornarci su nei prossimi anni».
Dopo l’asta, spiega Pagnini, «dobbiamo fare un passaggio con il Demanio marittimo, e poi abbiamo 30 giorni per arrivare all’atto notarile». Intanto, però, già in vista della stagione estiva la società ha in mente di eseguire «i primi lavori in autofinanziamento. Daremo subito corso al ripristino dei pontili, alle utenze su pontili stessi, ed è un lavoro che svilupperemo al cento per cento». Il presidente di “ICare” manda un messaggio chiaro a vecchi e nuovi clienti dell’approdo turistico : «Se cambia la proprietà, l’indirizzo strategico sarà di ben altra natura». E, aggiunge Del Ghingaro, «soprattutto ci saranno regole. Regole chiare. Ed un Piano di fattibilità sulle attività da fare». Accompagnato da «un Piano economico finanziario che sta in equilibrio sui cinque anni».
Giorgio Del Ghingaro guarda al futuro, che ormai è la campagna elettorale per le amministrative 2020 che lo vedono già di fatto ricandidato alla carica di primo cittadino: «Abbiamo la Regione al nostro fianco un programma chiaro, una maggioranza solida. Si può fare davvero un buon lavoro».
A margine della conferenza stampa di ieri pomeriggio, la reazione del consigliere comunale della Lega, Alessandro Santini, escluso dalla sala di Palazzo Paolina dove, invece, erano seduti i consiglieri di maggioranza: «Ma un sindaco si sente più sindaco se caccia la minoranza? Parlare solo a chi lo osanna è certo più facile: ma che modi sono?».
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