Il Tirreno

Versilia

L’inchiesta 

Dalla Morina a Torre del Lago molte altre discariche

Donatella Francesconi
Dalla Morina a Torre del Lago molte altre discariche

I carabinieri sono intervenuti alle Carbonaie ed in altri luoghi lungo il lago Ma nel Parco ci sono siti industriali dismessi, impianti dei rifiuti, fabbriche

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Adesso è necessario rimuovere i rifiuti e pulire l’area tutto intorno alle Carbonaie, dove hanno fatto visita e messo i sigilli i carabinieri forestali del Comando di Lucca ed i colleghi del Nucleo operativo ecologico di Firenze. I quali sono intervenuti nell’area che è parte del Parco naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli, ma - è proprio il caso di dirlo - non hanno visto tutto quanto si snoda bordo lago, dalla Morina fino all’area di via Cimarosa, a Torre del Lago, sia là dove era necessaria la bonifica dopo l’incendio del 2017, sia dove era il campo Rom allestito dal Comune e poi sgomberato. Zona diventata una discarica a cielo aperto.

Senza contare il terreno privato prospiciente alle Carbonaie, lato Viareggio, dove sono stati ammassati rifiuti su rifiuti nel corso degli anni e dove non è mai intervenuta la bonifica. Così che i rifiuti escono dal terreno e vanno a bagnarsi direttamente in uno dei fossi intorno alla zona delle Carbonaie. Fossi che vengono utilizzati per irrigare i campi di granoturco. E, forse, una nuova analisi delle acque - i cui risultati nel 2015 davano un quadro da “bomba ecologica” sottostante l’area bonificata, sarebbe necessaria.

Va ricordato che nell’area della Lisca, della quale si occupa un Piano specifico dell’Ente Parco oggi presieduto da Giovanni Maffei Cardellini, persistono l’impianto di compostaggio del verde alla Morina (di proprietà di Sea Risorse) che la Regione ha appena definito un «danno ambientale», ed un’azienda di vernici. Difficile trovare un altro parco naturale che viva una simile condizione.

Alle spalle della Morina, inoltre, si trova un’altra area ex industriale, che ha ospitato negli anni lavorazioni sicuramente dannose per l’ambiente e che non è mai stata bonificata. Qui, appena due anni fa, si trovavano ancora fusti contenenti scarti industriali, come venne denunciato - con tanto di foto - dall’associazione ambientalista che si chiamava “Eza” e molte discariche aveva trovato e denunciato proprio nell’area oggi presa in considerazione dal blitz dei militari dell’Arma che si occupano di reati ambientali.

Il fatto che l’intera situazione di degrado ed allarme ambientale coinvolga il già malmesso lago di Massaciuccoli rende il tutto ancora più grave. Resta da capire, adesso, se l’inchiesta avviata richiamerà o meno gli Enti competenti ad assumersi le proprie responsabilità in materia ambientale e di tutela della salute pubblica. —



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