Sicurezza
Sotto sequestro due aree del parco del Massaciuccoli
I carabinieri hanno trovato maxi discariche di rifiuti speciali e pericolosi Disposte le analisi delle acque e dei terreni. Il sospetto è che siano inquinati
C’erano carcasse di auto, biciclette rotte, resti di demolizioni. Vecchi frigoriferi arrugginiti, caldaie di generazioni passate, elettrodomestici scassati a malapena riconoscibili. Ma anche divani, passeggini, scarpe spaiate da uomo, da donna, da bambino. E sacchi neri pieni di chissà cosa, contenitori di oli esausti finiti giù giù nelle falde chissà dove. Decine e decine di ettari di discariche abusive nel cuore dell’area palustre del lago di Massaciuccoli, area naturale in teoria protetta, uno dei parchi naturali più belli della Toscana.
È quello che hanno scoperto i carabinieri del comando provinciale di Lucca che ieri mattina, insieme agli uomini della compagnia di Viareggio, hanno iniziato una maxi operazione nel parco, con l’utilizzo delle componenti specialistiche dell’Arma, come i carabinieri forestali del gruppo di Lucca e del nucleo operativo ecologico di Firenze, supportati dal 4° elinucleo di Pisa, da due squadre della compagnia di intervento operativo del sesto battaglione carabinieri di Firenze e da personale dell’Arpat della Versilia. Decine di militari sono entrati via terra nell’area palustre, mentre un elicottero dell’Arma sorvolava l’area, per «un servizio di controllo straordinario del territorio volto al contrasto anche dei reati ambientali», si legge in una nota del comando provinciale dei carabinieri guidato dal colonnello Giuseppe Arcidiacono.
La complessa attività, ieri, è solo iniziata. E ha già portato a galla molto. Sono state trovate enormi discariche in due vaste aree di diverse decine di ettari: una del Comune di Viareggio, in località Bicchio, e l’altra di proprietà privata, in località Le Carbonaie.
I militari sapevano, da varie segnalazioni e indagini precedenti, che avrebbero trovato molto, ma la realtà ha superato ampiamente le previsioni. È stato trovato di tutto: rifiuti speciali e solidi urbani, pericolosi e non pericolosi, principalmente Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), abbandonati giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, non da una ma da più persone, che sapevano che nessuno li avrebbe visti, lì in mezzo al nulla, nel nero della notte. Quelle aree, spiegano i carabinieri, sono diventate «di fatto discariche non autorizzate, con potenziale inquinamento delle matrici ambientali, essendo stato rilevato sversamento anche nelle acque del lago di Massaciuccoli».
Entrambe le aree sono state messe sotto sequestro. Il Comune di Viareggio dovrà poi svuotare la sua area. I militari hanno già disposto le analisi dei terreni e delle acque, per quantificare il danno provocato dall’abbandono dei rifiuti. Per parlare di indagati è ancora presto. Ci saranno, questo è certo. Quanti e chi è quello che ricostruiranno adesso gli uomini dell’Arma in questa delicata inchiesta. «Queste aree – spiegano i carabinieri – per le caratteristiche naturalistiche che le vedono non particolarmente frequentate e non adeguatamente illuminate, sono divenute luogo abituale di illecito abbandono e smaltimento di rifiuti». —
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