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L’emergenza sangue non è finita: rinviati altri interventi chirurgici al Versilia

Matteo Tuccini
L’emergenza sangue non è finita: rinviati altri interventi chirurgici al Versilia

L’attività in sala operatoria resta ancora razionata Nel frattempo le associazioni dei donatori si mobilitano 

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VIAREGGIO. L’Sos per il sangue mancante all’ospedale Versilia non è rientrato. Altri interventi chirurgici, dopo gli almeno quattro di cui ha dato conto Il Tirreno nell’edizione di ieri, sono stati rinviati a causa del razionamento dell’attività in sala operatoria, con l’obiettivo di preservare le scorte di sangue. Di cui non si può fare a meno, ovviamente, per interventi di urgenza o salvavita, che hanno la priorità assoluta. Mentre per operazioni già programmate, che non comportano rischi per la salute in caso di rinvio, si può decidere di far attendere ancora un po’ il paziente.

È l’Asl a confermare che la situazione non si è ancora normalizzata. «Le associazioni di volontariato si stanno mobilitando il più possibile dopo il nostro appello – affermano dall’azienda sanitaria – ma è ovvio che un’emergenza simile, che è a carattere regionale, non può rientrare da un giorno all’altro».

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Di conseguenza l’attività chirurgica continua a fare i conti con una riserva di sangue da preservare, perché non può coprire l’intera attività programmata. Va detto che gli interventi oggetto di rinvio sono pochi: secondo quanto si è potuto apprendere, la chirurgia generale e quella urologica procedono senza problemi. Le difficoltà sembrano riguardare soprattutto gli interventi ortopedici, per l’impianto di protesi all’anca o al ginocchio. Che hanno la particolarità, tra l’altro, di non richiedere scorte di sangue elevate quando si va in sala operatoria. Questo tipo di chirurgia, se posticipata, non comporta rischi per il paziente che deve andare sotto i ferri. Disagi sì, anche perché spesso si tratta di pazienti che hanno aspettato mesi: ma è logico che l’ospedale dà la priorità all’intervento salvavita, che si tratti di un incidente stradale, di un malore molto grave o di un tumore da rimuovere.

Ora non resta che attendere qualche giorno per avere, si spera, il rientro dell’allarme. Una comunicazione che spetta alla Regione. È il Centro sangue regionale, infatti, a segnalare il problema alle direzioni ospedaliere, evidenziando il perdurare della carenza di sangue. Come avvenuto nei giorni scorsi, quando l’Sos è stato lanciato per tutti i gruppi sanguigni, ma in particolare per i gruppi 0 e A (Zero negativo, Zero positivo, A positivo, A negativo). Dal Centro sangue è arrivato l’invito anche a programmare attentamente le attività elettive (cioè gli interventi che vengono decisi per risolvere un problema di salute, ndr) con anestesisti e chirurghi, per garantire l’assistenza in urgenza emergenza e per le prestazioni salvavita. Da qui la necessità di razionare il calendario per evitare di non rimanere scoperti in caso di intervento di urgenza.


 

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