Il Tirreno

Versilia

STRADE PERICOLOSE 

In via Pontenuovo le macchine ignorano il limite di 30 km orari

Luca Basile
In via Pontenuovo le macchine ignorano il limite di 30 km orari

Scatta una raccolta di firme per chiedere l’installazione di dossi  Una residente: il nostro gatto ucciso da un’auto che andava a cento all’ora

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«Al posto del povero Locki, il gatto di casa, domenica scorsa, poteva esserci uno dei nostri figli o ancora uno dei bambini che abitano lungo questa strada. In via Pontenuovo le auto sfrecciano a velocità folle ed anche camminare sul ciglio della carreggiata è talvolta un rischio». Simona Vischi e famiglia hanno casa a due passi dal depuratore di una zona caratterizzata da cattivi odori, rumori e un piccolo corridoio viario a doppio senso di marcia dove il limite di velocità di 30 km orari viene sistematicamente ignorato.

«Stavo in casa, quando ho sentito il mio figlio più grande, che era in giardino, urlare. Ho subito pensato al peggio: ad un pallone finito in strada e ad un’auto che aveva travolto il bimbo più piccolo preso a recuperare quello stesso pallone. Sono uscita fuori con il cuore in gola: il rumore dell’auto era oramai lontano. Il conducente, che a detta dei miei figli andava a 80-100 km orari, come purtroppo accade sempre più spesso, aveva invece preso in pieno il gatto facendolo volare in aria. Non ho avuto il coraggio di avvicinarmi: un ragazzo, che stava transitando in quel momento, lo ha raccolto. Il gatto aveva gli occhi come scoppiati, mi ha riferito. Chi era alla guida di quella Suzuki, blu che spero tanto di individuare e parlarci, non solo procedeva a velocità assurda, non solo ha messo a rischio con il suo comportamento la vita di chi abita qui, ma non ha avuto neanche l’umanità di rallentare e fermarsi. Il gatto e’ volato in aria nell’impatto. Impossibile non accorgersene»spiega Vischi che aggiunge: «So bene che i gatti muoiono investiti anche se il mezzo procede a 30 km orari e che da sempre lungo le strade il destino degli animali è spesso segnato: il fatto è che il nostro Locki, che aveva solo un anno, è stato letteralmente dilaniato da un mezzo che ha scambiato via Pontenuovo per un autodromo. Come tanti altri automobilisti, del resto, che ignorano il limite di velocità, accelerano quando devono rallentare e si avvicinano pericolosamente chi si muove a piedi. In questo tratto di strada ci sono famiglie con 12 bambini: a 300 metri da casa nostra c'è la scuola del Pollino. Abbiamo fatto presente più volte, in questi anni, la problematica a chi di dovere sottolineando che servono dossi in zona: due mesi fa ho parlato di questo anche con il vice-sindaco Elisa Bartoli. Mi aveva assicurato che si sarebbe adoperata: ad oggi, però, non è cambiato niente e nessuno ci ha contattato. La paura di noi genitori, ma più in generale la paura di chi ha la residenza lungo questa via, è che un giorno o l'altro qualcuno finisca travolto. Hanno messo i dossi anche in via del Padule in un tratto praticamente deserto e non riescono a fare qualcosa per via Pontenuovo? Non lo possiamo accettare».

Nella giornata di ieri, fra i residenti, è partita una raccolta firme: la richiesta è scontata. «Chiediamo che vengano posizionati al più presto i dossi: vogliamo sicurezza, per i nostri figli e per noi stessi. E vogliamo che chi passa da queste parti rispetti il limite di velocità. Non aspettiamo - chiosano i residenti - che accada l'irreparabile: i cittadini vanno ascoltati». —

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