Il Tirreno

Versilia

Il Salone Nautico genera indotto ma la città ancora non c’è

Donatella Francesconi
Il Salone Nautico genera indotto ma la città ancora non c’è

Luci ed ombre della terza edizione della manifestazione tra le darsene di Viareggio

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VIAREGGIO. Le sirene delle imbarcazioni all’ormeggio sulle banchine delle darsene viareggine hanno segnato regolarmente, alle 18 di domenica, la chiusura della terza edizione del Versilia Yachting. Segnata dal maltempo nell’immediatezza dello svolgimento e dallo sguardo sul Salone che verrà, Arsenale di Venezia, prima edizione dal 18 al 23 giugno. E sulla concorrenza che la manifestazione veneta, che può contare su due milioni di finanziamenti da Regione e Comune, potrà fare a quello di Viareggio.

I dati sulle presenze del Versilia Yachting non sono ancora disponibili, ma le sensazione generale è di una terza edizione sottotono. Soprattutto per la presenza delle imbarcazioni che fanno sgranare gli occhi anche ai profani. Ha funzionato la scelta di incrementare gli eventi del “Fuorisalone”, spalmata tra Viareggio, Pietrasanta e Forte dei Marmi. Toscana Promozione ha indicato in otto milioni il ritorno sul territorio del Versilia Yachting. E questo è decisamente un elemento che funziona e che fa lavorare il territorio.

Così come funziona il marchio Viareggio: le immagini della Darsena, delle banchine, delle grandi barche a vela e motore non hanno eguali. Il contorno di offerta in ristorazione (a Viareggio, ma anche a Pietrasanta e Forte) e divertimento post lavoro è il piatto forte dell’evento dedicato alla grande nautica.

Ma il Versilia Yachting ancora non attira i ricchi veri, così si mormorava in questi giorni tra gli stand. Là dove si ripeteva come un mantra che «ormai le barche non si vendono ai Saloni». Anche se Navigo ha molto puntato sugli incontri tra domanda ed offerta nel luogo della produzione, quei cantieri della Darsena che mettono in scena lo spettacolo, irripetibile, della creazione.

Non ha funzionato di certo la scelta di non ripetere l’offerta di ingresso gratuito per la città tutta nella giornata do domenica. Chi non poteva permettersi i 25 euro del singolo biglietto è rimasto fuori dai cancelli lungo il circuito delle darsene che sono uno dei luoghi più sentiti dai viareggini.

Non ha aiutato neppure il fatto di oscurare la vista delle barche in darsena Italia con una brutta cancellata che ha davvero fatto da respingente. E qualcosa nell’intera organizzazione ha funzionato poco se l’importante convegno con i marchi della produzione del lusso “made in Italy” ha dovuto vedersela con la visita del ministro dei trasporti che si è trattenuto fino al tardo pomeriggio.

Se quarta edizione sarà come pare, allora - liberati dal dubbio se sopravvivere o meno - fare davvero fuochi d’artificio per Viareggio sarà d’obbligo. —

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