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Versilia

Scontro alla Gran Fondo, gli organizzatori: «Avevamo chiesto di chiudere la strada per almeno 2 ore»

Scontro alla Gran Fondo, gli organizzatori: «Avevamo chiesto di chiudere la strada per almeno 2 ore»

Nell’incontro in Prefettura che si è tenuto l’otto maggio sono stati concessi 45 minuti. La corsa è proseguita, vinta da Tommaso Elettrico

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STAZZEMA. C’è un rapporto strettissimo tra Roberto Silva, imprenditore milanese ricoverato in gravissime condizioni a Cisanello, dopo l’incidente alla Granfondo, e la gara stessa. A ricordalo è Silvia Sarappa, presidente dell’associazione “Granfondo della Versilia”: «Roberto è un nostro sponsor, per cui lo conosciamo da anni. E collabora anche con “Maggi” che organizza la festa per la gara. Siamo addoloratissimi per entrambi i ciclisti rimasti feriti». L’incidente ha riaperto - ed era impossibile non accadesse - la riflessione sulla opportunità o meno di portare migliaia di atleti su strade chiuse non per l’intero svolgimento della gara, ma “a tempo”.

«Nell’incontro dell’otto maggio in Prefettura», risponde Sarappa al Tirreno, «riunione tecnica con tutte le forze di polizia dei territori interessati, avevamo chiesto di poter interdire alle auto la viabilità per almeno due ore. Ci sono stati consentiti 45 minuti». Ritenuti idonei, evidentemente, anche per una domenica versiliese divisa tra maltempo, Festa della mamma, Versilia Yachting, e 1.400 ciclisti in corsa.

«Per quanto riguarda la nostra organizzazione», ci tiene a sottolineare Sarappa, «abbiamo impegnato sugli incroci - che abbiamo l’obbligo di presidiare - 125 addetti alla segnalazione aggiuntiva, ci siamo dotati di 7 ambulanze al seguito e di due moto con personale formato all’utilizzo del defibrillatore. Senza contare che da giorni avevamo disposto la cartellonistica con l’avviso della chiusura temporanea della strada, ne avevamo dato comunicazione ai mezzi di informazione ed attraverso i social. Ed in tanti ci hanno chiamato, infatti, negli ultimi giorni proprio per avere informazioni maggiore su orari e tragitto. Evidentemente, tutto questo non è bastato ad evitare il gravissimo incidente, causato dall’impatto con un’auto sbucata da una stradina privata».

In occasione della manifestazione sportiva era stato organizzato il quarto memorial “Elisa Pezzini”, grazie all’instancabile impegno in materia di sicurezza stradale dei genitori della ragazza di vent’anni morta in un incidente stradale a Lido di Camaiore. Il terribile impatto tra i due ciclisti e l’auto non può che ricordare come la sicurezza stradale non sia mai abbastanza, che si sia da soli al volante o che si organizzi una manifestazione come la “Granfondo Versilia”, con 1.400 atleti lanciati sulle strade della normale viabilità.

La corsa è continuata, nonostante il gravissimo incidente: la Granfondo edizione numero 23 se l’è aggiudicata Tommaso Elettrico (Team CPS), in volata su Fabio Cini (Cicli Copparo. Tra le donne successo di Simona Parente (Isolmant Specialized). Nella mediofondo a conquistare il successo è stato Antonio Valletta (Team Procycling Promotech), mentre tra le donne si impone Svetlana Stahurskaia (Agliana Ciclismo).

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