Il Tirreno

Versilia

La nautica vola e produce occupati Ma non trova personale qualificato

Donatella Francesconi
La nautica vola e produce occupati Ma non trova personale qualificato

Presentato ieri il rapporto Cna: produzione 2018 a più 14,2% L’annuncio di Navigo: un laboratorio per creare professionalità

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La nautica italiana vola segnando nel 2018 un più 14,2% a fronte di un settore manifatturiero che, nel suo complesso, non arriva all’uno per cento (0.9%). Eppure -così il rapporto annuale portato al Versilia Yachting da Cna-Produzione nautica - «l’incremento della domanda di lavoro è stato tale da rendere problematico il reperimento di risorse professionali, ed in particolare di personale qualificato per la produzione del settore». Ed ecco che, nel tirare le fila del panorama della nautica mondiale d italiana, il report Cna riassume le richieste delle aziende sul fronte occupazione mettendo in evidenza il «costante richiamo delle imprese all’inadeguatezza della formazione scolastica e professionale, spesso non integrata con le reali richieste ed i bisogni professionali» che le stesse imprese esprimono. Gli imprenditori - così sintetizza Cna - «chiedono un’ampia ridefinizione dell’offerta formativa, non solo scolastica, che abbia quali cardini il potenziamento del numero degli Istituti nautici nel territorio nazionale; il ripensamento dell’alternanza scuola-lavoro attraverso una azione coordinata tra legislatore e specialisti della filiera nautica; interventi sul sistema formativo post scolastico e professionale».

Esattamente un anno fa, nel corso del confronto in Regione tra imprese e sindacati del settore nautico, al Consorzio Navigo fu affidato l’incarico di “scattare” la fotografia aggiornata del settore, da utilizzare come «base per la definizione di un programma di lavoro attorno al quale costruire il protocollo». Partendo dalle questioni «della formazione e dell'aggiornamento delle competenze dei lavoratori, della formazione per la sicurezza, degli interventi per l'innovazione». A che punto siamo lo spiega al Tirreno Pietro Angelini, direttore di Navigo: «Partendo dall’esperienza della Fondazione Isyl per la formazione delle professionalità necessarie a bordo, lavoriamo - per quello che riguarda tutte le altre professionalità della nautica - sull’alternanza scuola/lavoro, ma anche su un progetto di laboratorio che presenteremo tra un paio di mesi». L’idea - continua Angelini - «è quella di ripartire dall’esperienza del Centro di formazione ex Inapli che aveva sede al Varignano». Angelini elenca le professionalità necessarie: «Impiantisti, meccanici, personale addetto alle tubazioni, e sempre più le figure richieste dal settore delle energie e della sostenibilità ambientale».

Una richiesta, quella di «andare a sviluppare sempre di più la sostenibilità delle prolusione» - ha sottolinea Lorenzo Pollicardo, tra i maggiori esperti del settore, segretario di Nautica Italiana, oggi diventato direttore tecnico di SYBAss, associazione mondiale dei costruttori di superyacht - «che arriva direttamente da armatori e comandanti». Pollicardo, che a livello internazionale proprio di sostenibilità nella nautica si sta occupando, è uno dei curatori del rapporto Cna, ricerca alla quale hanno partecipato anche Alessandro Battaglia, Leonardo Bianchi, Lamberto Magnani, Antonio Murzi, Fabio Piacenti.

La ricerca è stata presentata ieri mattina al Club nautico, alla presenza dei parlamentari Umberto Buratti (Pd), Donatella Legnaioli (Lega), Massimo Mallegni (Forza Italia), Riccardo Zucconi (Fratelli d’Italia), del capogruppo Pd in consiglio comunale e rappresentante per la Provincia in Autorità portuale, Luca Poletti, del vice sindaco del Comune di Viareggio, Valter Alberici e del presidente della Cna provinciale Lucca, Andrea Giannecchini con il direttore Stephano Tesi. A Legnaioli proprio Tesi ha fatto notare come parte dei regolamenti attuatici al nuovo Codice della nautica «siano ancora mancanti». La parlamentare ha risposto: «Ci stiamo lavorando: è un impegno che portiamo avanti».

Mallegni ha invece ha insistito sul fatto che il decreto crescita in arrivo per la discussione al Senato debba contenere «il più possibile di detassazione per il settore della nautica ed incentivi, oltre a risorse per i porti».

Riccardo Zucconi ha spezzato una lancia a favore del Versilia Yachting arrivato alla terza edizione: «Ben venga la Notte Blu che porterà senza dubbio interesse e vivacità ad una città che se lo merita. Basta che si esca dall’immobilismo e dagli errori che hanno caratterizzato per decenni la gestione del porto e della città tutta». —



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