Il Tirreno

Versilia

Le questioni aperte 

Il vice sindaco Valter Alberici: «Asse, si arriva a compimento»

D.F.

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VIAREGGIO. Tre le questioni aperte a Viareggio quando si tratta di porto, sempre che non si voglia aggiungere la principale e fare quattro con l’insabbiamento cronico: Variante al Piano regolatore portuale, asse di penetrazione, destino degli approdi della Viareggio Porto che il 15 maggio va di nuovo all’asta. Su questi temi si è soffermato ieri l’intervento del vice sindaco Valter Alberici, così come quello del presidente di Cna Provinciale, Andrea Giannecchini.

Obiettivo del nuovo Piano regolatore portuale (la cui stesura attiene alla Autorità portuale e non al Comune), ha sottolineato Alberici, è il «rafforzamento della capacità produttiva del nostro porto. Nella seconda quindicina di giugno presenteremo questa prima bozza che è già stata abbastanza elaborata e discussa». Toccando il tema mobilità, Alberici ha tagliato dritto: «La Regione ha già finanziato lo studio e l’intenzione politica chiara di questa amministrazione è di arrivare a compimento di questa opera».

Più delicato trattare della Viareggio Porto, visto che siamo di nuovo in mezzo ad un’asta: «È auspicabile mantenere il più possibile l’intervento di carattere pubblico sulle concessioni», sono state le parole di Alberici, «e poi ognuno deve fare il suo lavoro: il pubblico il pubblico, il privato il privato. Chi è più bravo lo vedremo. Nei prossimi giorni ci sarà una decisione sia da parte del Tribunale che dell’amministrazione, la quale sta lavorando con la Regione». Il vice sindaco - dichiara Giannecchini - «ha aperto alla ipotesi di una gestione privata della Viareggio Porto in mano pubblica che ci vede favorevoli». —

D.F.

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