Il Tirreno

Versilia

Incendiate due automobili in una notte, torna la paura del piromane a Viareggio

Melania Carnevali
Incendiate due automobili in una notte, torna la paura del piromane a Viareggio

È il terzo caso in meno di una settimana. I mezzi erano parcheggiati tra Città Giardino e il Marco Polo

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VIAREGGIO. Due auto incendiate in un’unica notte, a meno di una settimana di distanza dall’ultimo rogo. Mezzi scelti a caso, parcheggiati però in quartieri vicini: Marco Polo e Città Giardino. La mano è sempre la stessa. Non è una certezza, ma quasi. I carabinieri indagano. Obiettivo: non ricadere nell’incubo piromane a Viareggio.

Il caso era già scoppiato lo scorso febbraio. Nell’arco di una settimana avevano preso fuoco due compattatori di Sea in via Comparini e tre auto. Una, di due medici, era parcheggiata dentro il giardino di una villa di Bicchio, ed era stata date alle fiamme in pieno pomeriggio. C’erano dei testimoni, quel giorno, grazie ai quali i militari avevano individuato un 23enne originario della Germania, a Viareggio da anni ma senza fissa dimora. Due le azioni che gli uomini dell’Arma gli avevano attribuito: un incendio e un tentato incendio. Su altri due roghi servivano altre prove, ma secondo i militari sembrerebbero non esserci dubbi sulla sua responsabilità. Il modus operandi era sempre lo stesso. Lo avevano quindi trovato e arrestato. E i roghi erano finiti.

Il giudice però, una settimana dopo, lo ha rimesso in libertà, per un cavillo giuridico. Che lui fosse il piromane non c’erano dubbi, ma il giovane era responsabile di un reato minore: non incendio, ma danneggiamento. E per quello non si finisce in carcere.

A distanza di tre mesi, si sono verificati altri tre casi nel giro di meno di una settimana.

Il primo è accaduto nella notte tra venerdì 3 maggio e sabato. Ad andare a fuoco era stata l’auto di due anziani, parcheggiata vicino alla pineta al Marco Polo. Sul posto erano intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri della compagnia di Viareggio guidata dal capitano Edoardo Cetola. Erano partite indagini, ma un caso rimaneva un caso: non preoccupante, insomma.

Poi, però, sono andate a fuoco altre due auto in una notte sola. Una in via Zara, zona Città Giardino, dove è intervenuta la polizia. L’altra, non molto distante, nel viale Michelangelo Buonarroti, al Marco Polo.

Qui sono intervenuti nuovamente i carabinieri, insieme ai vigili del fuoco: ad essere andata completamente distrutta è stata una Opel Corsa presa a noleggio da due turisti. L’avevano parcheggiata in strada, vicino all’hotel in cui alloggiavano e alla pineta. L’hanno ritrovata bruciata.

Che sia la stessa persona dei roghi del febbraio scorso? Le forze dell’ordine, su questo, non si possono ancora sbilanciare. —


 

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