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Il Risiko degli uffici pubblici: traslocano gli spazi per giovani

Tiziano Baldi Galleni
Il Risiko degli uffici pubblici: traslocano gli spazi per giovani

La sala di lettura di Palazzo civico a Querceta viene trasferita in via Don Minzoni L’Informagiovani e l’Agenzia formativa si spostano in via delle Contrade 

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Spazi più grandi, meglio distribuiti e più luminosi, oltre che di recente costruzione. Quella che era nata come una scommessa, la sala lettura autogestita di palazzo civico, fra un paio di settimane avrà una nuova vita. Sarebbe potuta finire questa esperienza, con l’inagibilità dell’edificio comunale. Invece l’amministrazione torna a scommetterci ricollocandola nel centro di Querceta, nel palazzo Marconi in via Don Minzoni. Mentre Informagiovani e l’Agenzia formativa dell’Unione dei Comuni si spostano alla Casa dei Giovani, edificio che ritorna sotto la gestione diretta del comune invece che di Fondazione Terre Medicee.

«È questione di circa 15 giorni – spiega l’assessore Giacomo Genovesi – e poi la sala lettura della biblioteca “Sirio Giannini” verrà spostata e di nuovo fruibile nei locali pubblici dove si trovava Informagiovani. Abbiamo voluto assolutamente che questo servizio rimanesse nel centro. Ci sono di media 35-40 ragazzi che durante le sessioni universitarie frequentano il centro, e lo vivono, ed era giusto rimanessero più possibile nel cuore di Querceta. Avranno un’aula completamente nuova. Ci manca solo di traslocare gli arredi».

Nel frattempo il consiglio comunale (con il voto contrario delle minoranze) ha interrotto la convenzione con cui la Fondazione gestiva Sala Cope e la Casa dei Giovani. Dal primo maggio, infatti, la disponibilità è tornata nella mani del Comune. «Si tratta semplicemente di una questione funzionale», dice l’assessore Giuliano Bartelletti. «Stiamo ricollocando tutte le attività di palazzo civico, e data la necessità è stato fatta una razionalizzazione daò punto di vista dell’organizzazione degli spazi a disposizione».

La Casa dei Giovani, in via delle Contrade, che comunque continuerà ad avere in parte la sua funzione, diventa momentaneamente una sorta ufficio pubblico distaccato, come hanno spiegato Bartelletti e Genovesi. Quindi la Fondazione non si dovrà più occupare di assegnare i locali con bando e gestire il calendario delle iniziative: delle 4 associazioni che si dividevano per orari la struttura, soltanto una continuerà ad avere come sede la Casa dei Giovani. «Comunque il sabato e la domenica – prosegue Bartelletti – potrà ancora essere utilizzata per incontri pubblici o sala convegni. Ma traslocare Informagiovani qui, una collocazione in coerenza con le finalità della Casa, ci permetterà di far rimanere a Querceta la sala lettura in un ambiente migliore. D’altronde ci siamo trovati in una situazione di emergenza. Ci siamo accordati con le associazioni che tuttavia hanno trovato una locazione altrove». Entro il 30 giugno, come scritto nero su bianco dal sindaco Riccardo Tarabella in un’ordinanza, l’ex palazzo Littorio di Querceta dovrà essere vuoto. Dopo le verifiche di vulnerabilità sismica, la perizia ha stabilito che alcune parti dell’edificio non erano più agibili perché non più a norma con i parametri relativi ai carichi verticali sopportabili dai solai. L’amministrazione Tarabella ha ribadito più di una volta che questa si tratta di una fase «transitoria determinata da una situazione di emergenza», e che è loro volontà riportare tutti i servizi nel centro di Querceta. —

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