Il Tirreno

Versilia

Scultura in memoria di Valentina proprio dove la vita le fu strappata

Scultura in memoria di Valentina proprio dove la vita le fu strappata

L’opera realizzata da Maria Gamundi è stata donata dalla madre «È un omaggio e un inno a quello che abbiamo di più bello» 

2 MINUTI DI LETTURA





il ricordo

Sono trascorsi sei anni dalla notte che si portò via per sempre Valentina Prisco. Una vita in divenire cancellata, quel 20 maggio 2013, da un’auto che travolse Valentina mentre era appena uscita da una discoteca sul lungomare. Il prossimo lunedì 20 maggio alle 10, 30, fra via Dalmazia e il viale Roma, nel tragico punto esatto di quello stesso incidente verrà inaugurata una scultura in suo ricordo e in ricordo ancora di tutte le vittime degli incidenti stradali con un pensiero dedicato anche ai donatori di organi. Scultura, chiamata “Spirito Libero Portatrice di Luce” realizzata da Maria Gamundi e donata dalla mamma di Valentina, Maria Luisa Secchi, che prenderà il posto del memoriale con la foto della ragazza che spontaneamente familiari e cari hanno continuato ad omaggiare con fiori e biglietti in questi anni.

«Tutti conosciamo Valentina. La sua storia, purtroppo tragica, è uno dei capitoli più strazianti della nostra comunità – spiega il sindaco Alberto Giovannetti – Tutti noi proviamo dolore e tristezza passando di fronte al suo memoriale. Abbiamo installato videocamere di sorveglianza anche di fronte alle discoteche e ai locali sul lungomare, promosso una collaborazione con i gestori e favorito l’utilizzo di mezzi alternativi proprio per far si che certi episodi non si ripetano. Questa scultura ricorda Valentina, ma anche Michela Sotgia, Giustina Barbieri. Ricorda tutte le vittime della strada». L’opera della Gamundi, «per un percorso d’installazione cominciato con l’amministrazione Mallegni, è un inno alla vita, ma anche alla sua fragilità e all’importanza della solidarietà. Gli organi vitali di Valentina oggi fanno vivere altre persone», si legge in una nota. «Quando Maria Luisa è venuta da me con la richiesta di realizzare una scultura in memoria di sua figlia Valentina e dedicarla a tutte le vittime della strada e donatori d’organi sono rimasta molto colpita. Mi sono immedesimata con lei. spiega l’artista – con il suo grande dolore. È una grande donna e mamma che sta lottando ancora con tutte le sue forze perché quello che è accaduto a Valentina e alla sua famiglia non possa succedere ancora ad altri». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web