Attenzione
L’assessore Leo sul Cav «Questione tra Comuni è ancora aperta»
Camaiore. «È necessario spiegare ai cittadini quale sia la questione che sottende alla lettera ricevuta dal Comune con alcuni punti fermi», così interviene l’assessore alle Partecipate Simone Leo sulla vicenda della diffida a Camaiore sulla questione Cav.
«La nostra amministrazinoe si è rimboccata le maniche e, assieme ai presidenti del Cav che si sono succeduti, Neri, Buratti e Mungai, assieme agli altri Comuni, ha chiuso il contenzioso esterno, per poi affrontare il tema della ripartizione delle spese interne al Consorzio. Il tema è complesso, perché si possono riconoscere le spese che sono state utili a tutta la Versilia, non quelle frutto di sprechi ed errori. Ci sono spese legali per milioni di euro. Noi abbiamo il dovere di tutelare i cittadini. Lo sanno tutti i Comuni e infatti, in quella che alcuni chiamano “diffida”, c’è la richiesta pacifica al Comune di proporre una transazione, il tutto condito da una lettera del presidente del Cav che invita i Comuni a trovare un accordo. Noi abbiamo avanzato delle ipotesi, che partono da un’istruttoria fatta dall’Osl di Viareggio e che può essere utile allo scopo infatti porterebbe un risparmio per il Comune di circa 300mila euro. Ci stiamo lavorando», spiega.
E continua: «La vicenda Sea e quella di Cav non hanno niente a che vedere l’una con l’altra e mischiarle è uno strampalato tentativo di delegittimare questa Amministrazione. Siamo arrivati alla stretta finale di una vicenda che è nata oltre venti anni fa, quando buona parte degli attuali amministratori di Camaiore erano ancora sui banchi di scuola».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google