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Versilia

Ecco Sand, la barca senza equipaggio che salverà i naufraghi e il mare

Melania Carnevali
Ecco Sand, la barca senza equipaggio che salverà i naufraghi e il mare

È un drone marino concepito per il salvataggio delle persone, ma potrà entrare in azione anche in caso di inquinamento

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Navigherà di giorno e di notte, anche con il mare in tempesta, per salvare vite, salvare merci (dai pirati), salvare il mare (in caso di inquinamento). Una barca senza equipaggio che potrà buttarsi in tutti i mari del mondo. È Sand, un drone marino di sedici metri, realizzato in due anni di lavoro e centodiecimila ore di manodopera, presentato ieri – dopo il debutto lo scorso ottobre al Euronaval di Parigi – alla città di Viareggio durante il Versilia Yachting Rendez-vous. Ormeggiato alla “Banchina innovazione” in Darsena Europa (davanti al Club Nautico) sarà visibile fino a domenica, ultimo giorno del Salone nautico.

A vedere Sand in azione per la prima volta in acqua è stata Carrara, dove è stato costruito nei cantieri Effebi. Il progetto però è stato realizzato da una rete di società (oltre a Effebi, che è la capofila, Meccano Engineering e Ids Ingegneria dei sistemi) ed è costato oltre cinque milioni di euro, di cui 2, 5 arrivati dalla Regione Toscana. Ieri mattina, per il suo debutto viareggino, c’era infatti anche il governatore Enrico Rossi.

Il drone è una delle imbarcazioni, se non addirittura l’imbarcazione più innovativa del Salone nautico, e non solo di quello. Potrà essere comandato da remoto (anche se per il momento sarà comunque necessaria la presenza di una persona a bordo) e sarà inaffondabile. Ha quattro zattere autogonfiabili che – in caso di salvataggio – vengono rilasciate anche quelle da remoto, ma anche display e altoparlanti per comunicare con i naufraghi attraverso messaggi audio e video in più lingue. Un mezzo di salvataggio che permetterà anche un abbattimento dei costi e a impatto ambientale quasi zero. «È un grande risultato – commenta Katia Balducci, amministratrice delegata di Effebi-. Siamo particolarmente orgogliosi di poter esporre, nel contesto internazionale del Versilia Yachting Rendez-Vous, il successo di un così grande sforzo. Con il progetto Sand abbiamo anche riprogettato le aree di cantiere in chiave “fabbrica intelligente”, con elevati standard di sicurezza sul lavoro, di efficienza energetica e di rispetto per l’ambiente».

«Abbiamo progettato e realizzato un drone con caratteristiche ad elevata resilienza a tutte le possibili sollecitazione dovute all’ambiente in cui Sand è chiamato ad operare, capace di muoversi ed operare in sicurezza ed in autonomia anche in condizioni difficili e scenari critici – commenta invece Stefano Reggente, presidente e amministratore delegato di Meccano Engineering, società che ha curato la progettazione del drone –: dalla progettazione di dettaglio alle fasi costruttive, dalla scelta dei materiali all’applicazione delle nanotecnologie, abbiamo fatto ricorso a tutte le più moderne tecniche e tecnologie disponibili: i risultati vanno oltre le aspettative e sono di ulteriore stimolo per il futuro». —



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