Sicurezza
Al Beach Stadium un evento per la comunità di San Patrignano
Mercoledì 5 giugno partita per beneficenza tra la prima squadra e la formazione under 18 del Viareggio Beach Soccer
L’appuntamento
Giancarlo Carpita, presidente del Viareggio Beach Soccer, lo definisce “il completamento di un percorso”. E per una volta i risultati sportivi non c’entrano. Il riferimento è all’evento che si terrà mercoledì 5 giugno al Beach Stadium “Matteo Valenti” dalle 19,30: una partita tra la prima squadra e la formazione under 18 seguita da una cena sociale, cui parte del ricavato sarà destinata alla comunità di San Patrignano.
La scelta di destinare i fondi (chi vorrà potrà contribuire anche con un’offerta libera) alla struttura che si occupa di ragazzi con problemi di tossicodipendenza non è casuale, ma dettata da un’esperienza diretta vissuta dall’agente immobiliare viareggino Gianni Santini, ideatore dell’iniziativa.
«Da due anni e mezzo uno dei miei figli è ospite della comunità di San Patrignano - racconta - questo evento nasce dalla volontà di lanciare un messaggio di speranza a tutti quei genitori che vivono una situazione analoga alla mia, di garantire loro un supporto sapendo bene che i problemi non bisogna nasconderli, ma cercare di affrontarli e risolverli».
Determinante, per Santini, il contatto diretto con il Comitato di Solidarietà Valdimagra, associazione attiva nell’area della vallata del Magra e della provincia di Massa Carrara che prepara i ragazzi all’ingresso nella comunità di San Patrignano attraverso un cammino motivazionale.
«Il presidente Adalberto Domenici, la moglie Maria Rosa, gli operatori Enrico, Vittorio, Mariano, Ambra, Claudio: sono tutte persone splendide, che ogni lunedì e giovedì dialogano con i giovani e li aiutano ad intraprendere un percorso lungo, faticoso ma che può permettere loro di rinascere. Come sta accadendo a Davide».
Il Viareggio Beach Soccer sarà parte attiva dell’iniziativa del 5 giugno. «Il memorial Matteo Valenti – sottolinea Carpita - è nato quindici anni fa con l’obiettivo di tenere i ragazzi lontani dalla strada, facendoli socializzare grazie allo sport, che ancora per noi non era beach soccer ma calcio sulla spiaggia. Come società ci siamo sempre impegnati in tal senso». —
G.N.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
