Gioco
Filmati mentre rubano una sfera di marmo in piazza a Pietrasanta
Protagonisti della “bravata” quattro ragazzi e una ragazza. Il parroco li perdona e non li denuncia dopo le scuse
PIETRASANTA. Hanno fatto rotolare una sfera in marmo, prelevata dalle parti del campanile, per tutta piazza Duomo per poi caricarla su un’auto. Salvo poi, in un moto di pentimento, tornare indietro e ricollocare la stessa sfera, oramai danneggiata, nella propria sede originale. Una stupidata, quella che ha visto protagonisti 4 ragazzi e una ragazza, tutti di età compresa fra i 20 e i 22 anni, che non avrà però ripercussioni dal punto di vista penale visto che il preposto del Duomo, don Stefano D’Atri, ha deciso di non sporgere denuncia dopo che gli stessi giovani si sono presentati in chiesa per chiedere scusa e rimediare al danno procurato.
Con una postilla: l’azione di smontaggio del dissuasore in marmo dalla piazzetta antistante il campanile del Duomo di San Martino, di proprietà della Curia e che periodicamente ospita anche opere e installazioni era stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza installate dall’amministrazione comunale. Telecamere che effettivamente sono state fondamentali per identificare gli autori della bravata notturna andata in scena nei giorni scorsi.
«L’intervento del parroco ha evitato che la vicenda prendesse una piega peggiore. Per i ragazzi è arrivata anche la tirata di orecchie da parte dei genitori - fanno sapere dal palazzo - ringrazio la Polizia Municipale per la sensibilità e la disponibilità a lasciarmi gestire questa vicenda. La presenza delle telecamere, nel centro cittadino, ha migliorato molto la situazione. E questa è la prova che funzionano. La tecnologia, quando ben usata, è utile. Ho parlato con i ragazzi. Erano veramente molto dispiaciuti per questa bravata. Si sono presentati con i genitori – racconta D’Atri – sono sicuro che non faranno più stupidaggini come questa».
Soddisfatto l’assessore alla polizia municipale Andrea Cosci. «La videosorveglianza si sta dimostrando un ottimo strumento anche per la tutela del patrimonio pubblico: installeremo nei prossimi mesi altre telecamere per arrivare, entro la fine di quest’anno, all’attivazione di circa 50 impianti. Sono un deterrente per chi delinque, ma anche per i maleducati e incivili. Negli ultimi anni, grazie a questo sistema di controlli, sono stati infatti sanzionati diversi soggetti».
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