Il Tirreno

Versilia

l’ADDIO AL DOTTOR CASTELLARI 

Folla ai funerali del medico ucciso Il parroco: «Preghiamo per Stefano»

Donatella Francesconi
Folla ai funerali del medico ucciso Il parroco: «Preghiamo per Stefano»

Il rito celebrato da don Luigi Pellegrini e don Marcello Brunini nella chiesa di Santa Rita all’ex Campo di Aviazione

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Note struggenti come una delicata carezza sulla famiglia di Roberto Castellari - pediatra in pensione, della cui morte si è accusato uno dei figli - e sulla bara nella chiesa di Santa Rita, il giorno del funerale. L’Ave Maria di Schubert, proposta da due giovani ed ottimi musicisti, abbraccia la chiesa affollata. Silenzio e note: nient’altro. Poco prima erano risuonate le parole di don Luigi Pellegrini, parroco dell’ex Campo di Aviazione, amico del medico residente con la moglie ed uno dei figli al quartiere Varignano, dove don Luigi è stato parroco, appena venticinquenne. «Preghiamo anche per Stefano», chiede don Luigi, e non è un atto dovuto.

Sarà questo l’unico riferimento che il parroco farà, in tutta la celebrazione del rito funebre che si inserisce nei giorni della liturgia della Pasqua, alla tragedia che ha portato davanti a lui il feretro dell’amico. Al fianco di don Luigi, anche don Marcello Brunini, parroco del Varignano, il cui pensiero va all’uomo in carcere ed al percorso difficile che lui e la sua famiglia devono affrontare.

«Amore è concretezza e non discorsi», sono le parole di don Luigi dall’altare: «Ed il vostro padre, il vostro nonno, ve l’ha insegnato». Ventisette anni di amicizia tra il parroco ed il pediatra, fin dall’arrivo di don Luigi alla parrocchia del Varignano: «Ricordo Roberto e la moglie premurosi nel mettersi al servizio delle giovani coppie. Erano un esempio per i più giovani». Una scelta, quella della partecipazione alla vita della comunità cristiana del quartiere, dettata dalla scelta di fede del pediatra e della moglie Margherita. Un’amicizia che non si è mai interrotta, ricorda il parroco di Santa Rita: «Proprio fino a qualche giorno fa, quando postava i suoi commenti su Facebook, al passo con i tempi»,

Fuori, nella giornata fredda e grigia, attende il feretro della Misericordia, i cui volontari sono presenti in chiesa. Al momento della raccolta delle offerte, don Luigi annuncia le volontà della famiglia Castellari: «Le offerte saranno destinate alla Casa famiglia “Papa Giovanni Paolo II” (della quale don Pellegrini è il presidente, ndr) ed ai poveri del Varignano».

Adesso, per i figli di Roberto, tutto gira intorno al lavoro degli avvocati difensori di Stefano: sia per arrivare alla ricostruzione più veritiera dei fatti (la lite con il padre, infatti, avrebbe visto anche il figlio ferito), sia per una verifica puntuale delle condizioni psicologiche di Stefano - il quale viveva con i genitori e si occupava della madre, gravemente ammalata da tempo - al momento dei fatti. —



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