Sicurezza
«Via il cantiere di Azimut dall’area della Darsena Lucca»
La proposta della Autorità portuale nell’ipotesi di variante al piano regolatore Allarme Fiom: «Non si può chiudere un sito produttivo di quelle dimensioni»
Una sorta di tradizione orale, quella relativa alla Variante al Piano regolatore portuale, iter avviato ormai da tempo: rari documenti e una presentazione con sola proiezione di slide, nei giorni scorsi, davanti alla commissione consultiva dell'Autorità portuale, della quale fanno parte anche i rappresentanti sindacali. E proprio dalla Fiom-Cgil, per bocca del segretario provinciale Mauro Rossi, arriva un vero e proprio allarme per il cantiere Azimut in Darsena Lucca, con vista sulla Torre Matilde. La "cucciona", come è chiamato in porto l’edificio, per la somiglianza con una grande cuccia, spicca con il suo azzurro-Azimut dai tempi dell'amministrazione del sindaco Marco Marcucci. «Ci è stato illustrato», spiega Rossi al Tirreno, un cambio di destinazione d'uso con previsione di nuove funzioni non più produttive. Si è parlato, e solo parlato perché non vi era alcun documento, di un utilizzo per attività di ricerca/innovazione/start up».
Le domande che suscita l'annuncio fatto dal segretario della Autorità portuale regionale e dallo staff di architetti presenti alla riunione della commissione, di fronte anche al vice sindaco del Comune di Viareggio Valter Alberici, sono tante: «C'è già un accordo con Azimut?», chiede Rossi: «Oppure l'azienda non è d'accordo, ed allora ipotizzare la chiusura di un cantiere che costruisce tre barche come quelle di Azimut diventa un bel problema? O ancora, Azimut non ne sa niente e se l’area cambia destinazione d'uso decade la concessione? Come sindacato non possiamo che essere preoccupati, da qualsiasi parte sia stata partorita questa soluzione. In tutti isi pone è comunque un grosso problema».
La risposta di Fabrizio Morelli alla domanda del Tirreno in merito all'annuncio fatto in commissione è diretta: «Non è una decisione presa, ma una filosofia. Qualcuno può sinceramente dire che in quel punto sta bene un cantiere? Non possono trasportare le barche via mare e quando escono rischiano sempre di portare via un pezzo di abitazione». Alla domanda se si tratti di una richiesta di Azimut, Morelli risponde senza indugio: «No».
Il segretario della Fiom-Cgil provinciale trae le conclusioni: «O gli architetti incaricati hanno svolto un tema a piacere, ma in maniera un po' poco realistica; oppure è una scelta dettata da una volontà politica, ed allora siamo di fronte ad un caso politico».
I progetti che potrebbero trovare posto nel nuovo Piano regolatore portuale per la Darsena Lucca non finiscono con il cantiere Azimut. «La parte di manufatti Intermare/Guidetti», racconta ancora Rossi, «dovrebbe essere trasformata in qualcosa che abbia a che fare con l'attività turistica. Con tanto di ponte che li colleghi alla Torre Matilde. Ed una previsione, addirittura, di hotel galleggianti».
L’Autorità portuale regionale ad inizio anno aveva ipotizzato una presentazione pubblica della proposta di Variante. Ma, al momento, dell’iniziativa si sono perse le tracce. —
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