Il Tirreno

Versilia

Palio dei Micci pronto al via con l’incognita maltempo

Gabriele Buffoni

Previsioni meteo preoccupanti, stamani la Pro Loco decide se rinviare tutto o confermare la sfida del pomeriggio

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. Il 64° Palio dei Micci di Querceta è ai blocchi di partenza, ma con riserva. L’incognita maltempo pende infatti come una spada di Damocle sulla manifestazione, tenendo con il fiato sospeso organizzatori e contradaioli.

UN RINVIO DA EVITARE

C’è preoccupazione nelle stanze della Pro Loco di Querceta. Ieri pomeriggio i presidenti delle otto contrade si sono riuniti con il neo-presidente dell’associazione Gianluca Ceragioli, l’assessore Dino Vené e il sindaco di Seravezza Riccardo Tarabella. Sul tavolo, insieme all’ultimo bollettino meteorologico rilasciato dagli uffici della protezione civile, la questione più spinosa: come comportarsi in caso di maltempo? «Le previsioni non sono ottimistiche – ammette Ceragioli – si teme addirittura un’allerta di codice giallo per vento forte. D’altra parte anche oggi (ieri, ndr) avrebbe dovuto esserci maltempo e invece è stata una bella giornata di sole. Noi rimaniamo fiduciosi e valuteremo domenica mattina». Tutto rimandato dunque ad un nuovo incontro fissato per le 8,30 di oggi. Se il meteo reggerà – o se le piogge saranno tanto lievi da garantire al terreno (in ottime condizioni) dello stadio Buon Riposo di drenare a dovere l’acqua piovana – la manifestazione avrà il via libera. Non è detto però che la decisione di stamani sarà quella definitiva: in caso di cambiamenti repentini la Pro Loco potrà tornare sui propri passi fintanto che i figuranti in costume storico non avranno iniziato a dirigersi in corteo all’impianto. In questo caso il rinvio del Palio sarebbe di una sola settimana. Non mancherebbero tuttavia i disagi, dato che domenica prossima in molte parrocchie sono previste le comunioni, con relativo impegno di bambini, genitori e parenti che non potrebbero partecipare al Palio. Qualora invece i costumi o le strutture di scena venissero danneggiati o rovinati dalla pioggia – anche a manifestazione in corso – si pensa che difficilmente le contrade accettino il rinvio di una settimana soltanto. Il Palio potrebbe dunque venire rimandato addirittura a domenica 19 maggio. In questo caso si innescherebbe però un effetto a catena che obbligherebbe al posticipo dei Giochi di Bandiera (previsti proprio per quella domenica): con le elezioni europee fissate per l’ultimo weekend di maggio, il rischio è addirittura quello di disputare le gare degli sbandieratori i primi di giugno. Lo scenario peggiore è che la pioggia – in gran quantità – si riversi a manifestazione ormai inoltrata. Le opzioni in quest’ultimo caso sarebbero due: o annullare l’edizione (come accadde nel 1961, passato alla storia come il “Palio scovato”) oppure bloccare sfilate e rappresentazioni tematiche e passare direttamente alla corsa, mantenendo come unico premio da assegnare il gonfalone del Palio.

IL PROGRAMMA

La speranza rimane però l’ultima a morire. Se il meteo dunque grazierà il Palio dei Micci, la giornata più importante per i contradaioli di Querceta inizierà al mattino. Alle 9,30 figuranti e musici delle otto contrade si riuniranno in piazza Matteotti per raggiungere in corteo la chiesa di Santa Maria Lauretana dove, alle 10, verrà celebrata la speciale e suggestiva messa dedicata alle contrade. Una volta terminato il rito, di nuovo tutti in piazza Matteotti dove – oltre alla benedizione dei micci – avverrà il primo sorteggio che assegnerà un numero casuale a ciascun asino. L’appuntamento si sposterà poi nel pomeriggio: alle 16 allo stadio Buon Riposo di Pozzi inizierà il Palio vero e proprio con le otto contrade che sfileranno lungo la pista d’atletica mentre i figuranti rappresenteranno il proprio tema al centro del campo. Terminati i cortei storici si procederà con l’ultima fase del sorteggio dei micci: ogni fantino estrarrà un numero che corrisponderà a quello di uno degli asini. Composti gli abbinamenti, sarà la volta della corsa.

I FANTINI

Blindatissimi i due grandi protagonisti degli ultimi anni: il campione in carica Thomas Bresciani del Pozzo e Francesco Ferrari della Lucertola. Confermati anche Mirko Salvatori (Cervia), Maurizio Ruggiu (Leon d’Oro), Denis Del Duca (Madonnina) e Matteo Antonucci (Ponte). Cambiano Ranocchio e Quercia: per i gialloverdi correrà il piemontese Fabio Trentani (un ritorno il suo, dopo aver corso in passato anche per il Ponte) mentre i bianconeri puntano sulla new-entry Antonello Spina, promettente fantino sardo (classe 1993) già molto conosciuto per le sue vittorie in vari palii d’Italia. —

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