Il dolore
Ecco perché Provincia e Soprintendenza bocciano il Comparto 51
PIETRASANTA. Una bocciatura, all’apparenza, senza appello, quella a firma di Soprintendenza e Provincia sull’ex Comparto 51, progetto che prevede un centinaio di mini-appartamenti da realizzare in una delle ultime aree boschive di Tonfano. Le motivazioni in calce al parere negativo dei due enti – fra l’altro condivise dalla Regione – sembrano infatti azzerare, ad oggi, ogni possibilità di cementificare l’area in questione.
«Il piano attuativo del Comparto non rispetta per la Soprintendenza l’obiettivo di mantenere e rafforzare le connessioni naturali, attraverso la conservazione delle aree boscate e residuali e degli spazi liberi che permangono nel tessuto edificato. Inoltre per lo stesso ente gli edifici proposti – fanno sapere dal Pd – non risultano similari, e quindi disarmonici, rispetto agli altri edifici del contesto. Per la Provincia il progetto non risulta coerente con le finalità del Piano Territoriale di Coordinamento (Ptc) che prevede il mantenimento, l’arricchimento e la valorizzazione di questo spazio oggetto di tutela».
In poche parole il bosco di via Bellini va mantenuto e, se possibile, valorizzato. «Questo significa che l’ex comparto 51 approvato dall’aministrazione Giovannetti fa acqua da tutte le parti, e probabilmente sarà cassato definitivamente. Siamo soddisfatti: è stato il Pd ad iniziare dal mese di luglio 2018 una battaglia politica contro queste possibili edificazioni. A Giovannetti & company diciamo inoltre di smetterla di portare in giro i cittadini dicendo una cosa in pubblico e poi invece scrivendone altre in privato, infatti oltre ad approvare in tutta fretta il piano, hanno continuato in sede di conferenza paesaggistica ad affermare la bontà del piano stesso e a difenderne la sua approvazione senza proporre alcuna modifica, come risulta chiaramente dal verbale. Dunque la bocciatura è tutta della giunta Giovannetti, che non avendo posto in essere nessuna azione di mitigazione, limitazione e protezione del bosco e dell’interesse pubblico, ma puntando solo sulla massima edificabilità possibile a favore del privato, porterà probabilmente alla bocciatura del piano. Adesso si parta da capo, visto che il 19 agosto prossimo scadranno le previsioni del piano quinquennale del regolamento urbanistico, compreso il Comparto 51: la nostra proposta – rilanciano dal Pd – è che torni ad essere area inedificabile, magari con destinazione di parco pubblico con previsioni di nuove piantumazioni e spazi ricreativi». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google