Italia
Verdelago vuole fare diventare Massarosa città di congressi
L’associazione cerca partner per portare in paese un tendone utilizzato alla Biennale di Venezia
Non bastava il patto con l’amministrazione per far rinascere il commercio (esenzioni sulla Tari per chi apre negozi di vicinato e aiuti per gli affitti dei fondi), l’associazione Versilia Verdelago, che dalla sua nascita ha deciso di rimboccarsi le maniche per fare promozione del territorio tentando di attrarre turisti, ha deciso di rendere Massarosa una città di congressi. Per questo sta cercando altre associazioni e privati che vogliano unirsi alla sua avventura: portare nel nostro Comune un tendone della Biennale di Venezia non più utilizzato.
«Stiamo cercando dei partner per portare a termine quello che può sembrare un obiettivo ambizioso - racconta Francesco Simi, il presidente dell’associazione - noi siamo ovviamente pronti a fare la nostra parte».
E spiega: «C’è la possibilità di acquistare questo tendone di circa 4000 metri quadrati, già utilizzato dalla Biennale di Venezia come sala cinema che dopo solo qualche rappresentazione è stato dismesso. È un progetto chiavi in mano: Tutto a norma, 20 uscite di sicurezza. Costo originale intorno ai 400mila euro. Potrebbe essere ritirato a 1/5 del suo valore. Immaginate di vederlo piazzato a Massarosa, inserito in un area attrezzata a verde pubblico, con parcheggi e facilmente raggiungibile dai collegamenti autostradali. Concerti, eventi sportivi al coperto, convegni, mostre, fiere».
Il progetto di Simi ha ovviamente bisogno di un po’ di denaro ma, a detta di Simi, «non serve molto». Insomma quello che vuole fare è una specie di “join venture”. Dalle immagini sembra che ne valga la pena: «Diventerebbe la location che manca nel nostro comune e che potrebbe essere realizzata con poche centinaia di migliaia euro. Un idea potrebbe essere trovare un investitore, neppure troppo facoltoso, più investitori o costituire un azionariato diffuso. Una realizzazione che porterà, oltre che un flusso di persone, anche lavoro. Noi siamo pronti: chi ci sta, ci segua». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
