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Il sindaco Del Ghingaro: «Viareggio Porto pubblica nei tempi più brevi»

Donatella Francesconi

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VIAREGGIO. È un po’ il fantasma della Darsena: l’asta della Viareggio Porto incombe, scadenza esattamente alla fine del Versilia Yachting, il 15 maggio. In un quadro che il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha così descritto: «Pensiamo ad un sviluppo del porto di Viareggio che sia confacente alle esigenze di tutti. Non solo del turismo, ma anche quelle dell’industria». Un pensiero che passa dal confronto in corso sul nuovo Piano regolatore portuale e comprende anche «un ridisegno degli specchi acquei», sempre parole di primo cittadino.

Del Ghingaro - a quasi 5 anni di distanza dal quel 2014 che vide l’apertura di concordato per la Viareggio Porto (c’era il commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo) - torna a ribadire l’impegno di Comune e Regione Toscana per quello che definisce «il porto turistico più affascinante d’Italia»: la Viareggio Porto «rimanga pubblica, con l’augurio di una concretizzazione nel più breve tempo possibile. Poi per la gestione di vedrà».

Tra la questioni «che bisogna risolvere» - è la voce di Vincenzo Poerio, presidente del Distretto tecnologico per la nautica e la portualità toscana - «c’è quella della nautica sociale o minore che dire si voglia». Nautica che «minore non è», sottolinea il primo cittadino.

Insomma - sembra di capire - asta destinata ad andare deserta anche questa volta. In attesa che si concretizzi il complesso passaggio della revoca delle concessioni da parte della Autorità portuale regionale che in tal senso da fine 2018 ha ricevuto un mandato preciso dalla Regione. Solo così, infatti, avrà il via libera l’operazione proprietà pubblica per la Viareggio Porto. Operazione che che al centro la concessione del Triangolino, destinata a nuovo porto turistico. Chi si candiderà alla gestione delle concessioni della Viareggio Porto rimasta in mano pubblica - così racconta radio-banchina - sarà anche pronto ad investire nei necessari lavori per il nuovo approdo.

Uno scenario che ha un bisogno assoluto che si sciolga il nodo del progetto dell’asse di penetrazione per superare il vincolo posto dal ministero dell’ambiente alla realizzazione dei lavori. Vincolo inserito nel Piano regolatore portuale 2007 ed attualmente in vigore, per quanto per buona parte rimasto lettera morta. —

Donatella Francesconi

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