Sicurezza
Addio a Tartarelli ingegnere e grande accademico
I colleghi: «Una grave perdita per tutta la comunità scientifica»
PIETRASANTA. Uno scienziato, una delle migliori menti della facoltà di ingegneria. Il professore e ingegnere Roberto Tartarelli, scomparso all'età di 80 anni, nel mondo accademico, e non solo, è sempre stato considerato un riferimento e uno degli studiosi fra i più apprezzati. Del resto a soli trentadue anni, dopo la laurea ottenuta con il massimo dei voti e della lode in ingegneria chimica all'Università di Pisa con successiva borsa di studio all’Università di Chicago, Tartarelli divenne professore ordinario di chimica industriale proprio a Pisa per poi continuare la sua carriera scientifica come autore di innumerevoli pubblicazioni su varie riviste internazionali fra le più lette del settore.
Insignito dell’Ordine del Cherubino, direttore del dipartimento di Ingegneria chimica, Tartarelli è stato inoltre consulente tecnico di vari tribunali italiani in importanti procedimenti legali.
Sotto la sua direzione si è formata una classe di professori e ricercatori che ancora oggi portano avanti la sua opera e il suo insegnamento. Un pietrasantino stimato e seguito nel mondo accademico, ma anche un uomo tendenzialmente schivo e taciturno, Tartarelli, spesso immerso nei suoi pensieri, ma capace di essere anche arguto e brillante nelle conversazioni e nel suo approccio con gli altri.
«La sua scomparsa rappresenta una grave perdita per tutta la comunità scientifica nazionale ed internazionale» si legge in una nota a firma dei colleghi che aggiunge: «Lo piangono la moglie Paola, i figli Gianna e Igor, i nipoti, l’università e gli amici».
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