Gioco
Gli avvocati chiederanno una perizia psichiatrica
Domani il magistrato interrogherà l’omicida per ricostruire i fatti La famiglia Castellari rimane in silenzio: «Rispettate il nostro dolore»
La difesa
Vogliono che sia fatta luce sulle cause della morte e che venga stabilito quale era la situazione emotiva e psicologica di Stefano nel momento in cui ha colpito il padre. I difensori dell’omicida, Sandro Guerra e Luigi Velani, tra le ipotesi potrebbero proporre che venga fatta una perizia psichiatrica sul quarantaseienne.
Inoltre deve essere fatta chiarezza sulla ferita alla testa che il figlio ha riportato durante la colluttazione con la vittima. Per ultimo, ci sono anche i risultati dell’autopsia i quali dovranno chiarire le cause specifiche della morte: se sia stata per soffocamento con il cuscino, come hanno ricostruito gli inquirenti al momento dei rilievi, oppure per le ferite inferte con l’oggetto contundente che si trovava in casa. Su questi elementi verrà quindi costruita la linea difensiva. Intanto il magistrato domani ascolterà Stefano per ricostruire la dinamica dell’accaduto e chiarire alcuni punti oscuri che l’uomo ha reso agli inquirenti appena dopo l’uccisione del padre. Stefano infatti è l’unico che possa raccontare cosa è accaduto in quella stanza: in casa non c’era nessun altro, eccezion fatta per la madre che è gravemente malata e costretta a letto da anni.
Se dunque Stefano ha immediatamente confessato di aver ucciso il padre, nessuna dichiarazione del resto della famiglia arriva dagli avvocati. I Castellari chiedono che venga rispettato il loro silenzio in un momento tragico che ha colpito improvvisamente tutta la famiglia. Nella giornata di ieri infatti nessuno ha risposto al cellulare, o al telefono di casa. Nessuno ha voluto parlare. Neanche i giornalisti, che sono andati alla casa di via De Sortis: l’unica risposta è stata «no comment».
«Lasciateci nel nostro dolore e rispettate il nostro silenzio», hanno dichiarato alcuni familiari appena fuori dell’appartamento dove è avvenuto il decesso.
Una morte, quella di Castellari, che ha sconvolto l’intera comunità del Varignano. Anche il parroco, don Marcello Brunini, non ha voluto dichiarare nulla su quanto accaduto ai suoi parrocchiani. La famiglia infatti era molto religiosa e frequentava la chiesa della Resurrezione, a poche centinaia di metri dalla casa della famiglia. —
C.B.M.
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