Pioggia di critiche sul Comune «Marina in Fiore è un flop»
Per la prima volta organizzata dall’amministrazione: ma il bilancio è in rosso «Espositori ridotti a un terzo, poca animazione e pochissime presenze»
Da “Marina in Fiore” a Marina “sfiorita” il passo è breve e il gioco di parole scontato. Sta di fatto che l’edizione 2019 della rassegna floreale con vista su Tonfano, ha avuto un incipit più che desolante, stando ai primi commenti dei visitatori. Un terzo degli espositori rispetto ad un anno fa, zero animazione, zero banchi alimentari, poche presenze e pollice verso dalla stragrande maggioranza dei titolari dei vari stand.
Nel mirino l’organizzazione della kermesse, di competenza, da quest’anno, del Comune. «Fino a quando c’è stata la Marina Eventi ad organizzare la manifestazione, con i suoi pregi e i suoi difetti, è sempre stata all’altezza: quest’anno è un flop», fanno notare alcuni commercianti di zona. «Partecipiamo alla Marina in fiore dagli anni ’90: mai vista un’edizione così povera di contenuti come questa – dicono dalla Floricoltura Manolo di Camaiore – Giusto valorizzare la proposta floreale, ma in un contesto che preveda anche spazi alimentari, animazione e un numero adeguato di banchi. Speriamo che si risollevi nei prossimi giorni», è l’auspicio di fondo visto che il sipario sulla festa cala il prossimo primo maggio. Laconico il commento di Marco Rebecchi, presidente della Marina Eventi: «Entreremo nel merito a bocce ferme, mi limito a dare due numeri: un anno fa gli espositori erano 130, anche perché avevamo arricchito la Marina in fiore con altre 2 rassegne. Domenica scorsa una cinquantina di cui 9 lungo via Versilia. Sempre un anno fa i banchi dei fiori erano una trentina, domenica scorsa ne ho contati 12. Altro, in questo momento, non intendo aggiungere».
L’umore, fra chi espone, non è dei migliori. «Siamo relegati a margini della passeggiata: è un piangere», rimarcano da un banco dell’artigianato vicino a piazza Villeparisis. «Dobbiamo pagarci anche la vigilanza notturna», aggiungono da via Versilia. «Il Comune ha fatto bene a puntare solo sui fiori” è invece la voce isolata di un espositore, presto però fagocitato dalle critiche.
«Se i soldi impegnati per i cartelli ridicoli della riqualificazione della aiuole di via Versilia – dicono dal Pd – fossero stati spesi per organizzare meglio Marina in Fiore sarebbe stata una buona cosa. Da tempo si parla di trovare nuove idee per la Festa, ma l’edizione targata Giovannetti, dopo anni di Marina Eventi, non fa ben sperare. Crediamo che questo cattivo esempio sia da evitare nel futuro, e che sin da ora l’amministrazione debba lavorare con le categorie economiche di Tonfano per non ripetere gli errori commessi». Lapidario Daniele Mazzoni, Siamo Pietrasanta. «Speriamo che in futuro Marina Eventi torni ad organizzare la manifestazione: la decisione di esautorare l’associazione in questione resta di fatto inspiegabile Una brutta versione, quella a firma dell’amministrazione comunale, che oltre ad essere un flop, ad oggi, ha aumentato i costi a carico delle casse di palazzo». Nota a margine l’amarezza dei titolari dello spazio delle macchinine per bambini di piazza Villeparisis. «Dopo 20 anni non saremo presenti alla Marina in Fiore: ci dispiace molto, ma è stata fatta una scelta (di dislocazione dei banchi, ndr) che ci ha penalizzato», scrivono su Facebook. Polemiche anche per sistemazione dei new jersey in chiave sicurezza. Come a dire, piove sul bagnato, anche se i prossimi giorni promettono sole. Che forse servirà a migliorare l’umore generale. —
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