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Versilia

«colpa del pd e sua» 

Mallegni attacca Del Dotto sui divieti di balneazione

L.B.
Mallegni attacca Del Dotto sui divieti di balneazione

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pietrasanta. Dopo due divieti di balneazione negli ultimi 10 giorni, a Marina di Pietrasanta è scattato l’allarme. E poco importa se il problema, ad oggi, è confinato a Motrone e la presenza di escherichia coli in mare sia dovuta alle piogge dei giorni precedenti così come poco consolante è l’immediata revoca degli stessi divieti. «Non è che possiamo stare lì con lo sguardo rivolto al cielo confidando nel meteo favorevole», precisano sconcertati alcuni concessionari. Gli stessi che – quando era sindaco Domenico Lombardi – d’intesa con altre categorie economiche, all’ennesimo stop della balneazione ventilarono una richiesta danni contro il Comune, con annessa minaccia di un esposto in Procura per procurato allarme. «Stiamo portando avanti alcune indagini per individuare gli eventuali responsabili di questa situazione», fa sapere il sindaco Alberto Giovannetti.

Sulla responsabilità politica, invece, stando alle parole del senatore-assessore Massimo Mallegni, non sembrano esserci dubbi. «La Regione e il Pd non hanno consentito l’attivazione degli impianti dell’acido peracetico e questi sono i risultati», premette lo stesso Mallegni che aggiunge: «La questione della balneazione si trascina dal 2014: successivamente fu firmato un incarico di oltre 1 milione di euro, per un progetto di ossigenazione delle acque, da assegnare ad una società tedesca che scomparve da lì a poco dopo che il sottoscritto e l’Università di Firenze chiarirono che era una follia firmare quell’atto. Dopo un anno e mezzo qualcuno riscoprì l’acido peracetico – spiega Mallegni – come elemento che garantiva una salubrità delle acque, non certo una soluzione definitiva anche perché quella dipende dalla qualità della depurazione. Dopo altri anni di attesa la Regione attraverso Arpat ha posto dubbi che ancora oggi non consentono a questi impianti di essere attivati in modo da risolvere la problematica dei divieti. La gestione fallimentare del sistema ambiente da parte della Regione ha messo in ginocchio un’economia come quella del mare che a vale un prodotto interno lordo dell’11,2% nel Paese. Regione e Pd con il suo capofila a livello locale, il sindaco di Camaiore Del Dotto, l’assessore all’ambiente regionale e del presidente, hanno rimesso in discussione la prossima stagione estiva». —

L.B.

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