La manifestazione
Pierucci: no 5G anche negli altri Comuni
Viareggio proporrà la mozione alle amministrazioni versiliesi Poletti (Pd): «Nuove misurazioni al Marco Polo»
Prima di tutto la salute. E le misure che i cittadini chiedono all’amministrazione comunale a tutela proprio della salute in relazione alla diffusione sul territorio delle antenne della telefonia mobile, anche in previsione della installazione dei nuovi impianti per la tecnologia 5G. Alcuni esponenti dei comitati cittadini contro l’elettromagnetismo ieri mattina hanno preso la parola nel corso della riunione della commissione “Ambiente” del consiglio comunale (presidente Gloria Puccetti), alla presenza dell’assessore Federico Pierucci. Il quale ha ribadito l’intenzione dell’amministrazione comunale di portare in consiglio una mozione che impegni la Giunta ed il sindaco «ad attivarsi con le autorità competenti per esprimere la propria contrarietà alle installazione di 5G in tutto il territorio comunale». Installazioni per le quale «al momento non vi sono richieste a Viareggio», torna a ribadire Pierucci che in questi giorni ha incontrato i comitati.
L’assessore ha poi annunciato: «Proporremo la stessa mozione anche agli altri Comuni della Versilia. Sarebbe un paradosso che Viareggio dica no al 5G e gli altri Comuni, invece, diano il via libera all’installazione».
L’attenzione dei consiglieri comunali si è concentrata sul tema delle misurazioni delle emissioni. Annamaria Pacilio ha sollecitato l’amministrazione a prendere in considerazione «la possibilità di affiancare ad Arpat una autorità di controllo diversa, scelta dalla stessa amministrazione». Ipotesi che Pierucci ha considerato «non praticabile», aggiungendo: «Chiederemo, però, alla Regione di rivedere del tutto l’Agenzia regionale per la protezione ambientale. Dateci una mano», è la sollecitazione rivolta da Pierucci a tutti gli esponenti politici, «perché su questo può intervenire la Regione ed un quadro normativo diverso».
Il capogruppo del Pd, Luca Poletti, in merito all’installazione dell’antenna del Marco Polo (al momento installazione non definitiva) ha proposto che «il Comune chieda ad Arpat di fare i controlli sulle emissioni della antenna provvisoria e renda informati i cittadini sulle risultanze di tali verifiche. Il gestore, infatti, sta facendo le prove funzionali: ritengo corretto ed opportuno che in questa fase anche il Comune faccia le proprie, verificando appunto il livello delle emissioni di tale dispositivo. In proposito, sarebbe utile strutturare un sistema di verifica periodica di tutte le antenne presenti sul territorio comunale, definendo un apposito disciplinare e tenere informata la popolazione sul relativo esito».
La proposta di Poletti ha trovato in commissione ampio consenso. E la consigliera Marinella Spagnoli (“Viareggio tornerà bellissima”) ha voluto aggiungere: «Caldeggio anch’io ulteriori analisi da parte di Arpat».
Il confronto torna in consiglio comunale lunedì, anche se sarà l’approvazione del Regolamento urbanistico a prevalere sugli altri temi all’ordine del giorno della seduta. Ma la battaglia dei comitati cittadini è ben determinata a proseguire, antenna dopo antenna. —
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