Gioco
M5S: cava Fornace insalubre L’azienda: nessun rischio
PIETRASANTA. I Cinque Stelle tornano alla carica sulla questione Cava Fornace. In questi giorni il movimento ha ricevuto la conferma da Asl riguardo alla richiesta di classificazione dell'impianto «che non lascia dubbi sul fatto che si tratti di “industria insalubre di prima classe”, ovvero uno di quegli impianti che dovrebbero stare lontano dai centri abitati e non a ridosso di un'area protetta come il Lago di Porta».
«Finalmente l’Asl - scrivono i cinque stelle - ci ha risposto positivamente confermando quanto da noi supposto nei consigli comunali di novembre, dicembre e gennaio, facendo riferimento alle fonti normative che abbiamo citato in consiglio e negli atti presentati che a nostro avviso qualificavano tale impianto come industria insalubre di prima classe. Alla luce del parere di Asl il sindaco Giovannetti non ha più scuse, e nemmeno il sindaco di Montignoso, di conseguenza la diffida inoltrata il 24 ottobre 2018 riacquista vigore e non possono più sottrarsi al rilascio del parere sanitario obbligatorio. Inoltre, leggendo la risposta di Asl, è palese che fosse già evidente la classificazione dell'impianto dal contenuto della autorizzazione integrata ambientale e della valutazione di impatto ambientale rilasciate a suo tempo per l'autorizzazione della discarica. Pertanto stiamo valutando se sussistono le condizioni per un esposto alla Procura nei confronti di almeno tre amministrazioni (Lombardi, Mallegni, Giovannetti) che avrebbero omesso il rilascio del parere sanitario, obbligatorio per legge, grazie all'assenza di una classificazione dell'impianto che bastava chiedere all'ente preposto con una lettera».
Il consiglio di amministrazione di Programma ambiente Apuane che gestisce la cava replica affermando che è vero che il sito risulta “industria insalubre di 1ª classe” come lo sono «allevamenti di animali, carpenterie, carrozzerie, martellerie, salumifici e molte altre aziende “pericolosissime” per la salute pubblica. L’azienda nella propria autorizzazione integrata ambientale ha riportato tutte le procedure necessarie ad annullare remoti rischi legati a produzione di vapori, gas o altre esalazioni insalubri».
E riguardo alla richiesta di parere igienico sanitario, conclude dicendo che «è illogica, perché tale parere è superato dall’Autorizzazione integrata ambientale stessa». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
