Il Tirreno

Versilia

biologici, biodinamiCi e NATURALI 

A spasso nel Villaggio del Vino degustando il nettare degli dei

Pagando 5 euro per il calice si potranno assaggiare le bottiglie di trentaquattro aziende toscane,  liguri e piemontesi

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SERAVEZZA. La 4ª edizione del Villaggio del Vino di Enolia, curato dal giornalista eno-gastronomico Marco Bellentani, è ormai un successo che affonda le radici sul terreno di vignaioli di nicchia e scelte fuori dal mainstreaming. «La scelta delle aziende di Enolia - dice Bellentani - è sempre quella: qualità e persona. Il vino oggi ha vissuto rivoluzioni importanti, dalla biodinamica alla corrente naturale, che hanno reso possibile una maggiore attenzione del consumatore a ciò che si beve. Il vino però è un paese libero, più che i dogmi, gli estremismi contano i terroir e le persone. Il vino è di vignaioli e di territori. A Enolia ci sono aziende biodinamiche, biologiche e naturali, ma anche tante aziende a cui non importa la certificazione».

La formula del Villaggio è sempre la stessa: «È nel bel mezzo del prato davanti al Palazzo Mediceo: basta acquistare il calice con pettorina a 5 euro per le degustazioni gratuite di vino. Lo scopo è quello di sempre: farvi acquistare bottiglie rinomate, pregiate, di nicchia e difficilmente reperibili».

C'è un parterre di piccole aziende e grandi vini. Anche storici. «Abbiamo tra noi - continua Bellentani - alcuni miti della produzione naturale o biodinamica come Poggio al Gello (Gr), Fattoria di Bacchereto (Po), Verona Marco (Ms), Tenuta Maraveja (Vi), Casale Bio (Fi), ma anche bio o aziende non certificate che fanno del dogma natura e qualità il loro vessillo: Il Calamaio (Lu), il trittico piemontese tra Colcetto, Barolo e Barbaresco come Ca’Richeta (Cn), Quazzolo (Cn), Fratelli Aimasso (Cn). La storia della profonda Toscana: il Chianti Classico di Solatione (Fi), il Chianti col taglio voluto dal Barone Ricasoli di Fattoria Terranuova (Ar) o la qualità bio di Fattoria di Magliano (Gr). Geni della ricerca e della scelta di territorio, come Fedespina (Ms), Vini Apuani (Ms), L’Altradonna (Lu), Tenuta Mariani (Lu), Terenzuola (Ms), Podere La Chiesa (Pi), Marini Giuseppe (Pt), Lunae (Sp). E infine, microproduzioni che vi sorprenderanno per come interpretano i microterritori: Fattoria Le Luci (Lu), Vigne Conti (Ms), Rubiano (Ms), Tenuta Palatina (Ms), La Maestà (Ms), Il Moretto (Ms), Terre del Capitanato (Lu), Terre di Levanto(Sp), Colle delle 100 Bottiglie (Lu) e le aziende aderenti al padiglione del Consorzio del Candia». —

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di Redazione web