Gioco
No alle manifestazioni di stampo fascista
Il Comune di Viareggio approva la delibera che concede spazi pubblici solo a chi condivide i principi della democrazia
VIAREGGIO. Viareggio non accetta manifestazioni di stampo neofascista: gli spazi pubblici verranno concessi solo a chi dichiarerà esplicitamente di ripudiare le ideologie fasciste e di riconoscersi nei principi fondanti la democrazia. L’atto di indirizzo è stato approvato dal consiglio comunale all’unanimità dei presenti i quali, su invito del sindaco Giorgio Del Ghingaro, si sono seduti tutti sui banchi della maggioranza, Pd e Stefano Pasquinucci, compresi. Un atto che in questi giorni segnati in più parti d’Italia dagli oltraggi pubblici alla Liberazione e alla Resistenza non è stato però condiviso dai consiglieri del M5S e della Lega, che hanno disertato l’aula.
La delibera nasce da una mozione del 30 ottobre 2017, nella quale tra le altre cose, si esprimeva «piena condanna nei confronti dei movimenti e delle associazioni che si richiamano al fascismo e al nazismo, che diffondono idee e comportamenti di intolleranza e odio, opposti ai valori fondamentali di uguaglianza, tolleranza e libertà stabiliti dalla nostra Costituzione». L’accesso ai beni comuni nella disponibilità della città di Viareggio e la possibilità di ottenere forme di beneficio di natura economica e non – sancisce la delibera – «dovrà essere accompagnato da dichiarazioni esplicite e formali di riconoscimento nei valori della Costituzione e della Resistenza, di ripudio del fascismo, del nazismo, di ideologie razziste, xenofobe o antisemite, omofobe e antidemocratiche, portatrici di odio o intolleranza religiosa».
La Lega ha spiegato così la sua assenza in consiglio. «La Lega si riconosce nei valori fondamentali, imprescindibili e indiscutibili contenuti nel dettato sacro del testo costituzionale italiano e lo ha detto chiaro e tondo mettendolo per scritto a verbale dell’ultima Commissione Risorse – scrivono i consiglieri Maria Domenica Pacchini, Alfredo Trinchese, Massimiliano Baldini e Alessandro Santini che hanno pensato di celebrare la Liberazione dal nazifascismo andando a omaggiare il Monumento ai Caduti di tutte le guerre – la Lega di Viareggio invece non si riconosce e non accetta le strumentalizzazioni politiche che la sinistra e le amministrazioni di loro riferimento fanno del 25 Aprile: celebrazione utilizzata a uso e consumo di una sola parte – la loro – e costantemente sfruttata e rivolta contro l’avversario politico elettorale del momento che oggi riconoscono nel ministro Matteo Salvini e nella Lega».
«Questa delibera approvata oggi – ha detto il sindaco in aula – richiama i principi fondamentali della Costituzione: un atto simbolo perché proposto in questa data, ma molto più che simbolico perché approvato dal consiglio, quindi dalla città. E che richiederà un’altra seduta di consiglio se in futuro, qualcuno chiedesse di annullarlo. Un atto che è presidio di libertà: e per questo vi ringrazio. Ma grazie anche a questo 25 Aprile, per le parole dette, quelle gridate, quelle taciute, tutte quelle che sono mancate. Oggi, anche a Viareggio, conosciamo meglio i volti di chi vuole spingerci di nuovo nel buco nero della storia. Non lo permetteremo». – L.M.
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