Il Tirreno

Versilia

PROTESTE A CAMAIORE 

Bollette in ritardo e pacchi perduti: caos nel servizio postale

Cesare Bonifazi
Bollette in ritardo e pacchi perduti: caos nel servizio postale

Decine di segnalazioni all’ufficio del cittadino per problemi in tutto il comune. A Casoli telefono staccato a una signora

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CAMAIORE. Un problema dietro l’altro: chiunque aspetti posta importante a Camaiore è destinato inevitabilmente ad attendere. Le lettere non arrivano, i pacchi spariscono, le bollette arrivano in ritardo oppure non arrivano proprio.

I disagi per il servizio postale sono continui e durano ormai da mesi: sono decine le segnalazioni e le lamentele dei camaioresi che si rivolgono all’ufficio del cittadino per fare reclamo. Lo stesso sindaco Alessandro Del Dotto aveva scritto non più tardi di un mese fa una lettera a Poste Italiane perché venissero fatte verifiche sul servizio e venissero superate le criticità segnalate dalla gente.

Ma il problema persiste e i disagi sono evidenti. La signora Rosalba Pardini ha ricevuto la bolletta dell’Enel già scaduta ma è la madre che ha sofferto di più della situazione: «Mia mamma vive a Casoli, ha 77 anni – racconta – a un certo punto la Tim le ha staccato la linea perché non aveva pagato le bollette». Fatture che erano state spedite ma che, in realtà, non sono mai arrivate a destinazione.

Non è sola: lo stesso problema l’aveva avuto anche Gemma Borelli di Pedona, una storia che il Tirreno aveva scritto già il 21 ottobre scorso. Il servizio era stato ripristinato con un pagamento alla società dei telefoni.

Anche la bolletta della signora Eleonora Mastromei è arrivata in ritardo: «Mi è stata consegnata 25 giorni dopo – spiega – era già scaduta: è arrivata a metà aprile e doveva essere pagata entro il 25 di marzo».

Paradossale la situazione di Sofia D’Alessio: «Mia sorella mi spedito un pacco da Lisbona il 3 aprile e non si sa dove sia finito: a Lisbona risulta arrivato a Camaiore il 12 Aprile ma fino adesso è introvabile».

Luciana Roncoli ha ricevuto pochi giorni fa una lettera che era stata inviata a dicembre 2018, quasi cinque mesi fa: «Fortunatamente non era così importante», dice.

Il problema si ripete uguale ovunque: da Lido, passando per Capezzano, fino a Sterpi. Pare che non esista frazione del Comune che non sia interessata dal disagio.

Poste Italiane non trova le strade: ci sarebbe un problema con i nuovi nomi delle vie. Questa, a detta dell’azienda, una delle ragioni principali che creano problemi nella consegna delle lettere. Se è vero che alcune strade hanno nuovi nomi ormai da qualche anno, c’è anche da sottolineare che questo accade anche in frazioni dove questi cambiamenti non sono avvenuti.

«Il problema principale - fanno sapere da Poste - è rappresentato dalla nuova anagrafica che non è stata ancora del tutto aggiornata da parte dei cittadini e che quindi in taluni casi impedisce la regolare attività di consegna».

La società dunque suggerisce ai camaioresi di chiamare le aziende di servizi per aggiornare gli indirizzi. Tuttavia, come detto, accade anche a normali lettere e pacchi ordinari. «Poste comunque ha ulteriormente intensificato il monitoraggio per poter al più presto eliminare gli ultimi disagi», fanno sapere.

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