Gioco
Muore attore sbalzato di moto precipita dal ponte di 15 metri
VIAREGGIO. Il padre, Martin, lo ha visto dall’alto. Si è affacciato al guard rail del cavalcavia dopo aver capito cosa poteva essere successo quando ha incrociato la moto del figlio che lo precedeva sdraiata sulla carreggiata. Martin Pietschmann ha guardato di sotto e sul greto di un torrente in secca c’era il corpo esanime di suo figlio, Elia, 29 anni, professione attore. La tragedia non si era compiuta. L’irreparabile si è materializzato all’ospedale di Olbia dove il cuore del giovane, arrivato con l’elisoccorso, ha smesso di battere. È stata una Pasquetta di lutto per la famiglia Pietschmann, noti professionisti residenti a Rigoli, titolari di un avviato studio dentistico in centro a San Giuliano Terme. Padre e figlio, nato a Viareggio, ma residente nel comune termale, erano andati alcuni giorni in Sardegna per trascorrere insieme le vacanze pasquali. Lunedì sera sarebbero rientrati a Pisa.
La dinamica del volo mortale può essere solo ipotizzata. Ognuno viaggiava con la propria moto. Elia era davanti quando sul ponte della statale per raggiungere Olbia ha perso il controllo del mezzo al momento di affrontare la curva che immette sul viadotto. La moto e il centauro si sono separati con le due ruote a carambolare sull’asfalto dopo aver urtato la protezione laterale e il 29enne proiettato oltre il guard rail. Un volo di almeno quindici metri concluso tra sassi e arbusti di quello che un tempo lontano era un vecchio corso d’acqua. Sono stati alcuni automobilisti a dare l'allarme. Nel giro di qualche secondo in sella all'altra moto è arrivato anche il padre. L’elisoccorso ha calato il verricello con cui i medici a terra hanno poi imbracato il ferito per trasferirlo all’ospedale di Olbia.
In serata sono partiti per la Sardegna la mamma Simonetta Avesani, anche lei dentista, e i fratelli di Elia, Elena e Luca. Una famiglia compatta, aperta alla vita, stretta nella disperazione per la perdita di un giovane che aveva fatto dell’arte la sua professione.
Dopo aver studiato a Roma per fare l’attore da almeno quattro anni quella di recitare era la sua professione. Scorrendo il curriculum ci sono 4 fiction (anche i “Delitti del BarLume”) e tre film per il grande schermo al suo attivo. Faceva parte dell’agenzia Moviement che comprende, tra gli altri, Paolino Ruffini e diversi protagonisti del programma tv Colorado. —
Pietro Barghigiani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google