Il Tirreno

Versilia

Il Comune blocca la lotteria delle mamme per comprare giochi

Tiziano Baldi Galleni
Il Comune blocca la lotteria delle mamme per comprare giochi

Seravezza, l’assessore Biagi: «Nelle scuole devono essere installate solo attrezzature che siano certificate» 

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SERAVEZZA. «Con grande rammarico abbiamo scoperto che nel nostro comune ci sono bambini di serie A e bambini di serie B». Ovvero bambini che frequentano scuole dell’infanzia con i giochi nel giardino, come lo scivolo o l’altalena, e altri che ne devono fare a meno, come la scuola materna R. Salvatori di Basati. È qui che le famiglie, adesso arrabbiate con l’amministrazione Tarabella, hanno anche organizzato una lotteria per raccogliere i fondi e comprare alcuni giochi. Per scoprire solo dopo che si può installare nel cortile della scuola solo giochi certificati (molto più costosi).

«Mentre la stessa amministrazione comunale provvedeva all’acquisto di giochi bellissimi per la scuola infanzia Munari, pubblicizzando a gran voce l’evento», scrivono in una lettera i genitori, a Basati sono rimasti a piedi. Lo spiegano le mamme: «Con grande sollievo di maestre e genitori lo scorso settembre, prima della ripresa delle lezioni, i giochini posizionati nel giardino della scuola di infanzia R. Salvatori a Basati sono stati rimossi, in quanto fortemente deteriorati e quindi pericolosi. Speravamo che l’amministrazione provvedesse al reintegro degli stessi, ma niente». Le mamme però non si sono date per vinte e prima si sono adoperate per trovare sponsor privati a sostenere il costo dell’acquisto. «Cogliamo l’occasione per ringraziare le ditte che avevano dato la loro disponibilità. Disponibilità che ci è sembrato giusto non utilizzare alla luce delle perizie inerenti la vulnerabilità sismica della struttura: entro l’estate 2020 l’amministrazione dovrà provvedere all’apertura del cantiere per mettere in sicurezza la struttura stessa. Non ci sembrava giusto far spendere una somma di tutto rispetto e poi magari vederli inutilizzati a causa del cantiere».

Quindi l’idea era quella di optare per una via di mezzo acquistando qualche gioco di minor costo. «Con il benestare del consigliere delegato all’istruzione Biagi abbiamo, sempre noi genitori, studiato un piano B: organizzare una lotteria per acquistare dei semplici giochi da giardino così da permettere ai nostri bimbi di giocare nel giardino della scuola d’infanzia, in maniera sicura (infatti giochi similari sono presenti in altre scuole d’infanzia pubbliche dei comuni limitrofi)».

Idea però stoppata perché i giochi devono essere certificati. «I giochi proposti dai genitori – spiega Riccardo Biagi, assessore delegato alla scuola – erano purtroppo ad uso domestico. Per le scuole pubbliche e i parchi pubblici c’è bisogno di attrezzatura certificata in linea con determinati parametri». L’assessore, a nome dell’amministrazione, tuttavia si dice pronto a fare una variazione di bilancio e trovare le risorse necessarie. «Ringrazio i genitori – prosegue Biagi – per la raccolta di fondi che hanno messo in atto: dimostra attaccamento e sensibilità verso la scuola di Basati. L’amministrazione ci tiene a questo plesso, e siamo dispiaciuti che i bimbi non possano avere i giochini. Faremo in modo, con una variazione di bilancio, di trovare le risorse e dotare gli asili dei giochi. Alla scuola Munari l’acquisto era già stato preventivato da tempo e avevamo già trovato i soldi».

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