Il Tirreno

Versilia

IN TRIBUNALE 

Patteggiano la pena per la rissa in centro con la siringa infetta

M.C.
Patteggiano la pena per la rissa in centro con la siringa infetta

I due avevano tentato di estorcere denaro a una ragazza e uno aveva minacciato gli amici di lei con la siringa infetta

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PIETRASANTA. Avevano trovato le chiavi del motorino di una ragazza in terra, ma per ridargliele le avevano chiesto soldi: 10 euro per la precisione. Poi, durante il parapiglia con gli amici della minorenne, uno dei due aveva tirato fuori una siringa e minacciato i ragazzi di infettarli. «Ho l’aids, vi infetto tutti», aveva detto. Per questo i due, Enrico Vecoli, 45 anni, e Alessandro Pancetti, 43, sono stati accusati di tentata estorsione in concorso. Pancetti anche di minacce.

Davanti al giudice dell’udienza preliminare Giuseppe Pezzuti hanno deciso di patteggiare la pena di 10 mesi di reclusione e 300 euro di multa (Vecoli) e 11 mesi di reclusione e 300 euro di multa (Pancetti). . I fatti risalgono al novembre 2017. Un sabato sera come altri, per il gruppetto di giovani. La ragazza stava tornando al motorino, quando, secondo quanto ricostruito dai carabinieri che hanno portato avanti le indagini, i due si sono avvicinati.

«Compivano atti – si legge nella sentenza – idonei diretti in modo non equivoco a procurarsi l’ingiusto profitto costituito dalla somma di 10 euro e a costringere la giovane a versarla, in particolare con minaccia consistita nel dire a lei a ai suoi amici che le avrebbero restituito le chiavi del suo scooter che avevano rinvenuto solo se avessero ricevuto detta somma». Da qui l’accusa di tentata estorsione. Tentata, perché non si è verificata «per cause indipendenti dalla loro volontà».

La posizione di Pancetti era più grave, dal momento che era accusato anche di minacce. Ha minacciato infatti i ragazzi «dicendo loro – si legge ancora nell’atto del tribunale – che aveva una siringa e che avrebbe infettato tutti in quanto sieropositivo». In particolare, a uno dei giovani avrebbe urlato, «c’ho l’aids, prendo la siringa e te la pianto nel collo».

Un episodio, quello accaduto il 5 novembre 2017, che, al termine delle indagini condotte dai carabinieri, aveva portato alla denuncia di altre 4 persone, di cui due minorenni, per rissa. Al rifiuto dei due di consegnare le chiavi era scoppiato infatti un parapiglia interrotto dall’arrivo dai militari. —

 

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