Italia
«Troppi pregiudicati frequentano il kebab»: i carabinieri lo chiudono
Era stato chiuso in passato per gli stessi motivi. Un provvedimento fatto per evitare episodi tali da compromettere l’ordine e la sicurezza pubblic
VIAREGGIO. Secondo le forze dell’ordine, quel locale era il ritrovo abituale di persone pregiudicate. Per questo adesso dovrà rimanere chiuso per quindici giorni. Il locale è il kebab Argana, in via Mazzini, che già in passato è stato oggetto di provvedimenti simili da parte delle forze dell’ordine. Ieri la compagnia dei carabinieri di Viareggio guidata dal capitano Edoardo Cetola ha notificato al titolare il provvedimento di sospensione delle autorizzazioni amministrative per quindici giorni. . Il provvedimento è stato emesso dal questore di Lucca, Maurizio Dalle Mura in base all’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, secondo cui la misura di pubblica sicurezza della sospensione della licenza può intervenire in caso di «tumulti o gravi disordini», oppure «qualora il locale sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose «o, comunque, se il comportamento costituisca «un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini». A chiedere l’applicazione di questo provvedimento è stata la stessa Compagnia di Viareggio che, nei numerosi e quotidiani controlli effettuati, anche in sinergia con il commissariato di polizia di Viareggio, aveva notato la presenza di clienti pregiudicati, soprattutto per spaccio, tanto da far ritenere che il locale fosse il loro abituale ritrovo.
«Per motivi analoghi il locale è già stato in passato destinatario di analoghi provvedimenti che ne hanno determinato la chiusura temporanea –si legge in una nota della Compagnia di Viareggio –. Si tratta di un provvedimento preventivo che risponde alla finalità di evitare che possano verificarsi episodi tali da compromettere l’ordine e la sicurezza pubblica correlati all’attività dell’esercizio stesso». Da venerdì il kebab ha l’obbligo di sospendere l’attività e rimanere chiuso per quindici giorni. «Intanto, proseguiranno i controlli da parte delle forze dell’ordine». —
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