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PRIMAVERA IN VERSILIA 

Per il lungo ponte di Pasqua la vacanza è mordi e fuggi

Cesare Bonifazi
Per il lungo ponte di Pasqua la vacanza è mordi e fuggi

Ristoranti pieni oggi e domani ma gli hotel non fanno il tutto esaurito Gli albergatori: «Speriamo nell’arrivo dei turisti dell’ultimo minuto»

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Felici ma sotto le aspettative. Questo lungo ponte, che doveva essere la grande occasione per avere un anticipo di estate per i nostri operatori turistici, parte un po’ in sordina. Gli alberghi hanno molte prenotazioni ma non siamo ancora al tutto esaurito. Si spera nel last minute. Chi invece ha un bel da fare sono i ristoratori che per questi giorni devono addirittura, in alcuni casi, rifiutare le prenotazioni.

«Segno del nostro turismo che cambia - spiega la presidente degli albergatori di Lido di Camaiore Maria Bracciotti - a lavorare di più in questo periodo sono più i ristoranti e tutte quelle attività che offrono una scelta di food. I nostri ristoratori stanno dando un’ottima offerta: ci sono i piatti tradizionali e il pesce ma si sono aperti anche alle richieste più particolari».

Sempre rimanendo al di là della Fossa dell’Abate, la presidente dei balneari lidesi non si lamenta: «In questi giorni siamo tutti pieni - ammette Nicoletta Vespa, titolare del bagno Panoramic - avremo un bel da fare. Ci sono le tavolate e le famiglie che si riuniscono in riva al mare per mangiare». Alla faccia del detto “Natale con i tuoi, pasqua con chi vuoi”.

Stessa situazione anche a Viareggio dove gli stabilimenti balneari sono pronti a ricevere i turisti: «Ci siamo preparati per tempo a questo lungo ponte che durerà, in pratica, una decina di giorni - spiega Pietro Guardi, presidente dell’associazione balneari viareggini - tuttavia le temperature sono ancora piuttosto basse e non ancora non c’è questa forte voglia di mare. Ma noi siamo comunque pronti ad accogliere».

Se dunque, come detto, da una parte i ristoratori registrano un bel dato con “nessun tavolo libero” in quasi tutti i locali, dall’altra gli albergatori non possono cantare vittoria. Un’indicazione abbastanza chiara di un turismo mordi e fuggi che non coinvolge e non stimola al soggiorno se non per periodi molto brevi.

«Il nostro è un lavoro che è molto suscettibile al tempo - spiega Paolo Corchia, presidente di Federalberghi - nelle settimane scorse c’è stato un “terrorismo meteo”: sembrava che durante il ponte ci sarebbe stato brutto tempo: in molti hanno deciso quindi di non scegliere la Versilia come meta per una vacanza fuori stagione. Non possiamo dire che le cose vadano male: gli alberghi hanno le camere quasi piene per Pasqua e contiamo di andare al tutto esaurito con i last minute. Sicuramente ci aspettavamo una risposta maggiore, considerato il fatto che, fino ad ora, non c’è stata una grande affluenza, visto che le festività si concentrano tutte in pochi giorni».

Sono veri infatti due fattori: il primo è che alcune delle festività di questo lungo ponte sono totalmente italiane (come il 25 aprile) e quindi è poca la risposta dall’estero, dall’altra Viareggio e la Versilia sono percepite come una meta quasi esclusivamente di mare e ancora la temperatura non invoglia a fare un tuffo.

«Storicamente il turismo di Pasqua è più da città d’arte - dice Elisabetta Bellotti degli albergatori viareggini - in più che sulle nostre montagne ancora c’è la neve e quindi gli appassionati ne approfittano per farsi l’ultima sciata della stagione. Se su Pasqua comunque siamo messi abbastanza bene. Sul 25 e sul primo maggio ancora abbiamo molte camere libere a Viareggio». —

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