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Neonata abbandonata, il tribunale sta cercando una famiglia per lei

Neonata abbandonata, il tribunale sta cercando una famiglia per lei

La gara di solidarietà per la neonata lasciata al Versilia e poi non riconosciuta dai propri genitori ha mobilitato la Toscana. Il presidente dei giudici dei minori di Firenze: «Per adottare non basta soltanto la generosità»

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CAMAIORE. La gara di solidarietà per la neonata lasciata al Versilia e poi non riconosciuta dai propri genitori ha mobilitato la Toscana. Centinaia le email arrivate al Comune per chiedere di poter adottare la piccola che adesso si trova in una struttura protetta. Tanti vogliono informazioni sul suo stato di salute o vogliono semplicemente aiutarla.

Sul punto però interviene il presidente del tribunale per i minori di Firenze Luciano Trovato che afferma come le procedure per cercare la nuova famiglia alla bambina siano già state avviate ma che per l’assegnazione non basta semplicemente la generosità e il buon cuore della gente. «Procura e tribunale per i minori in questi casi vengono immediatamente informati della condizione dei bambini si attivano nelle rispettive competenze - spiega il giudice in una nota - in particolare il tribunale dispone per la messa in sicurezza dei bambini, cura la più completa raccolta delle notizie sanitarie, ricerca una possibile collocazione familiare. Su questo ultimo aspetto intuibile la differenza tra la ricerca mirata di una collocazione familiare ed un appello sulla stampa».

In questo caso Trovato fa riferimento specifico al fatto che lo stesso sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto, intervenuto sulla vicenda, si era fatto avanti dicendo: «La adotterei anche io ma in Italia non è ammessa l’adozione del single».

Non è possibile infatti poter adottare per una persona che non è regolarmente sposata. Il tribunale dei minori di Firenze, prosegue la nota del presidente Trovato, «in questo come in tutti gli altri casi di bimbi abbandonati, con o senza bisogni speciali, si è mosso e si sta muovendo nel rispetto di linee guida maturate in una lunga esperienza. Ma rilevando al tempo stesso come i singoli casi richiedono una riservatezza e rispetto delle persone, soprattutto dei più piccoli, che non consentono di entrare nei particolari». Si fa capire infatti che ogni caso va valutato singolarmente anche a seconda delle specifiche esigenze del bambino. Per questo, spiega il presidente del tribunale dei minori è «già avviata la selezione delle coppie che dovrebbe portare auspicabilmente ad un inserimento familiare in tempi brevi».

La legge infatti non prevede un affidamento diretto dei bambini nelle condizioni della neonata versiliese a chiunque ne faccia richiesta: è necessario infatti passare attraverso un iter burocratico spesso molto lungo e difficoltoso. «Tutte le persone, single o coniugate, che intendono offrire la propria disponibilità sono invitate a rivolgersi ai servizi sociali del proprio comune, ai centri affido della propria provincia ed alle meritorie associazioni che le raccolgono sul piano nazionale». 

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di Redazione web