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Ci vorranno mesi per vedere sistemati i marciapiedi in via Fratti

Cesare Bonifazi
Ci vorranno mesi per vedere sistemati i marciapiedi in via Fratti

L’intervento viene ritenuto necessario anche da Mover ma non è ancora inserito nel programma dei lavori del 2019

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I tempi saranno lunghi - bisognerà attendere probabilmente il 2020 - per vedere i cantieri lungo i marciapiedi di via Fratti. Sebbene la richiesta e la problematica siano state segnalate da numerosi cittadini all’incontro di “Caffè Tirreno” che si è svolto giovedì mattina al bar Lencioni. I giornalisti del Tirreno infatti hanno incontrato la cittadinanza e hanno raccolto lamentele e segnalazioni di ciò che non va nel quartiere. E i marciapiedi dissestati sono stati uno dei temi più sottolineati dalle persone che vivono e lavorano lungo la strada.

Manola Biagini, badante di due anziani, ha raccontato la difficoltà di portare in giro le persone con cui lavora con i marciapiedi in quelle condizioni: «Sono pieni di buche e sconnessi: una signora con il carrellino che la facilita nei movimenti deve stare attenta a non cadere. Ci sono tanti ostacoli. Chi si muove in carrozzina è costretto a passare sulla carreggiata perché altrimenti rimarrebbe bloccato».

Il fatto che più ha indignato i cittadini è che questi marciapiedi, pieni di buche, dissestati e con l’asfalto alzato dalle radici delle piante si trovino proprio a poca distanza dal Tabarracci, una struttura sanitaria frequentata da tanti anziani, che più di altri hanno difficoltà nei movimenti.

L’attesa per i lavori nella zona sarà tuttavia lunga perché, sebbene Mover abbia già fatto sopralluoghi sul posto insieme all’architetto del Comune indicando la zona come una di quelle che hanno bisogno di lavori, i cantieri non sono ancora stati inseriti nell’elenco dei lavori pubblici programmati dal Comune per il 2019. Potrebbero essere inseriti nei prossimi mesi, quando verrà approvato il bilancio. Ma Mover potrà avviare i lavori solo quando saranno intervenuti Gaia e Enel per i nuovi allacci.

Ma non sono stati solo i passaggi pedonali a essere indicati come un problema dai lettori del Tirreno. Tante le segnalazioni sulla Pineta di Ponente, che ancora non è quel parco sicuro che i cittadini vorrebbero. Il desiderio sarebbe quello di avere un parco fruibile sia di notte che di giorno senza l’ansia di calpestare una siringa o incrociare uno spacciatore.

Ma i controlli sono aumentati negli ultimi mesi, ammettono i residenti. Inoltre stanno per arrivare i rinforzi: è in dirittura d’arrivo il bando per l’assunzione di tre nuovi i vigili urbani. —



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