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Premiato Veronesi tra amarcord, ironia e il saluto di Pieraccioni - Video

Alessia Finocchi
Premiato Veronesi tra amarcord, ironia e il saluto di Pieraccioni - Video

Il regista toscano alla Gamc in occasione di EuropaCinema: "Quando ero giovane non venivo mai invitato a premiazioni come queste. Oggi mi trovo a ricevere il primo premio alla carriera"

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VIAREGGIO. «Quando ero giovane non venivo mai invitato a premiazioni come queste. Oggi mi trovo a ricevere il primo premio alla carriera». Queste le parole del regista e sceneggiatore toscano Giovanni Veronesi, a cui ieri (19 aprile), alla Galleria d’arte moderna e contemporanea, è stato consegnato il premio alla carriera di EuropaCinema, manifestazione viareggina del Lucca Film Festival e Europa Cinema. Dopo la consegna del premio e del catalogo sulla mostra di Moses Levy da parte dell’assessore alla cultura di Viareggio Maria Sandra Mei, e dopo i ringraziamenti di rito, il regista toscano si è ritrovato a rispondere alle domande dei conduttori della serata: Alessandro Romanini, Giulio Marlia e Annalisa Bugliani.

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Tanti i temi trattati da Veronesi che ha risposto, con spontaneità e con la vena comica che lo contraddistingue, alle numerose domande. Tra questi il rapporto con nomi altrettanto famosi dello spettacolo. Come il grande Mario Monicelli, suo mentore, o l’amico, nonché produttore e sceneggiatore, Francesco Nuti, o ancora il regista Pupi Avati: questi, a detta di Veronesi, hanno dato una spinta alla sua carriera cinematografica.

Molti sono stati gli aneddoti raccontanti, ricordando la lunga carriera: da quelli con Verdone nel film “Italians”, alle proteste ricevute per il film “Per amore, solo per amore” con la giovanissima Penelope Cruz nei panni della Madonna, alla separazione con lo storico amico e collega Leonardo Pieraccioni.

«Tra noi non c’è stato alcun divorzio ma eravamo diventati come una vecchia coppia ed entrambi avevamo bisogno di linfa nuova», spiega Veronesi.

Niente divorzio quindi tra i due, tanto che Pieraccioni non ha perso occasione di ribadire in maniera goliardica l’affetto che li lega inviando a Veronesi un videomessaggio, mostrato durante la premiazione.

Infine Veronesi, interrogato sui progetti futuri, ha spiegato la sua intenzione di volere continuare sul filone dei film in costume e di fantasia come ha fatto nell’ultimo film uscito al cinema a Natale “Moschettieri del re” dove figuravano volti come Pierfrancesco Favino e Rocco Papaleo.

«Mi piacerebbe riprendere romanzi di formazione di fantasia e portarli al cinema – ha spiegato Veronesi –; perché penso che la fantasia sia l’unica vera macchina del tempo a mia disposizione». —

Alessia Finocchi
 

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