Italia
Fuga a folle velocità in autostrada dopo il furto
In tre fermati al casello di Viareggio dai carabinieri di Cecina e dalla polizia stradale della locale sottosezione
VIAREGGIO. L’inseguimento da film sull’autostrada "A12" è durato più di mezz’ora, a tutta velocità: con una pattuglia dei carabinieri di Cecina che è andata fino in Versilia alla caccia dell’auto a bordo della quale viaggiava un gruppo di uomini ritenuti pericolosi malviventi. L’inseguimento è iniziato fra Rosignano e Cecina ed è andato avanti sull’autostrada tirrenica fin quasi all’altezza di Viareggio percorrendo una settantina di chilometri. . Tutto accade attorno alle 16,30. Tallonata dalle forze dell’ordine la gang si è infilata sull’autostrada per provare a far perdere le proprie tracce puntando sulla velocità: in realtà, per i fuggiaschi non poteva esserci scelta peggiore, perché l’autostrada non ha vie di fuga che non siano i caselli. I militari dell’Arma contattano il nucleo radiomobile di Livorno e la polizia stradale, coordinando le forze. Ed è all’altezza di Viareggio che i carabinieri inseguitori (Nucleo operativo della Compagnia di Cecina) decidono che è arrivato il momento di mettere fine alla fuga che sta causando pericolo sull’autostrada affollata. La "gazzella" dei carabinieri di Livorno e la "pantera" della Stradale (sottosezione di Viareggio) riescono a speronare l’auto dei ladri e a bloccarli. I tre - tutti di origine cilena e abitanti a Roma - al termine dell’inseguimento sono stati arrestati. A loro carico l’accusa di aver rotto il finestrino di un camper che era parcheggiato nell’apposita area caravan situata alla Mazzanta (Rosignano). Dopo aver rubato un portafogli e una giacca di pelle, la fuga a bordo di una Ford Fiesta bianca.
A notare i tre uomini è stato il guardiano dell’area di sosta camper, insospettito dal rumore del vetro infranto. Senza perdere tempo ha contattato la centrale operativa della Compagnia carabinieri di Cecina fornendo la targa del mezzo in fuga. I militari di un’auto dell’aliquota radiomobile, avvistata la Ford bianca nei pressi di San Pietro in Palazzi, hanno provato a bloccarla. I tre cileni, però, hanno proseguito la folle corsa, raggiungendo l'ingresso dell'autostrada, forzando il casello di ingresso, spaccando la barra della corsia riservata ai clienti telepass. Durante il lungo inseguimento sulla A12 i tre stranieri hanno effettuato numerose manovre spericolate, urtando i coni usati sulle carreggiate per delimitare i lavori in corso. Inoltre, con l’idea di sbarazzarsi della refurtiva, uno dei tre ha cominciato a gettare dal finestrino dell’auto alcuni oggetti. Ciò ha messo in serie difficoltà la pattuglia dei carabinieri che li stava inseguendo, e ha messo a rischio il flusso del traffico.
Come hanno appurato successivamente gli uomini dell’Arma i tre stavano provando a liberarsi della refurtiva di altri colpi messi a segno nei giorni precedenti. Nel corso dell'inseguimento le centrali operative dell'Arma di Cecina e di Livorno hanno preso contatti con la Stradale di Viareggio per coordinare l’inseguimento. Così le pattuglie dell’Arma e della Polstrada sono riuscite a fermare la corsa della Fiesta. Corsa spericolata, tanto che sia l’auto di Cecina che l’auto della Polstrada hanno riportato danni alla carrozzeria. Nel frattempo un’altra pattuglia dei carabinieri ha ripercorso il tratto autostradale dell'inseguimento recuperando gli oggetti lanciati.
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