Il Tirreno

Versilia

pasqua senza tuffi 

Domani i risultati delle analisi sui divieti di balneazione

Cesare Bonifazi Luca Basile
Domani i risultati delle analisi sui divieti di balneazione

A Viareggio e a Pietrasanta valori del mare fuori dai limiti della legge I tecnici di Arpat hanno fatto nuovi campionamenti nei punti incriminati

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Il caldo ha appena fatto capolino e il ponte lunghissimo tra Pasqua e il primo maggio sembrava un preludio d’estate. Se non ci fossero state le analisi di Arpat che hanno dato uno stop alla balneabilità del mare, non solo nelle vicinanze del Motrone a Marina di Pietrasanta ma anche sulla Marina di Levante a Viareggio. L’ordinanza è stata firmata dai rispettivi sindaci nella giornata di ieri. La decisione segue gli ultimi campionamenti effettuati in quel tratto di mare dall’Arpat dei giorni scorsi, quando sono stati riscontrati valori più alti di enterococchi intestinali, probabilmente arrivati al mare dopo le piogge dei giorni scorsi.

Ma non tutto è perduto: le analisi davano valori sballati di poco (se il limite dei batteri è stabilito a 200 al Motrone erano 216 mentre a Viareggio 246), inoltre le amministrazioni hanno richiesto contro-analisi che sono state fatte nel pomeriggio di ieri. I risultati tuttavia arriveranno solo domani.

Una notizia, quella dei divieti di balneazione, che ha preso alla sprovvista i balneari di entrambe le marine i quali stavano già sperando negli arrivi pasquali: «Come possiamo non essere preoccupati?», ha detto Francesco Verona, presidente del Consorzio balneari di Marina di Pietrasanta, che riassume il pensiero delle centinaia di concessionari versiliesi all'indomani dell’affissione dei divieti.

Divieto che interessa una fascia di circa 300 metri per un totale di 12 stabilimenti balneari, stessa situazione a Viareggio. La problematica è sicuramente transitoria ma questo non cambia il fatto che, come preludio di stagione, c’è solo da preoccuparsi: «I divieti sono penalizzanti a prescindere per il nostro turismo - afferma Verona - Prendiamo l'ultimo in ordine cronologico: da mesi non pioveva, poi il temporale una domenica. Secondo le postazioni fisse dell’Arpat ed ecco arrivare la sentenza: parametri non rispettati. E questo perché nel fosso di Motrone, come accade spesso anche per la Fossa dell’Abate a Camaiore la situazione delle fognature non è delle migliori»

Meno chiara, in questo caso, la situazione del Burlamacca: «Dopo forti piogge si ripete ogni volta la stessa situazione. Visto che il peracetico non va bene, è doveroso potenziare le pompe e mettere a regime la rete fognaria. Ma da quando tempo ne parliamo? Anni, eppure non si è mai arrivati a qualcosa di definitivo. Comuni e Gaia dovrebbero una volta per tutte affrontare la situazione perché altrimenti non se ne esce. Pensiamo meno a mega-progetti di difficile realizzazione e più alle questioni di oggi. Altrimenti, a pagarne le spese, sarà tutta la Versilia che con il mare e il turismo ci campa». —



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di Redazione web