Il Tirreno

Versilia

pallanuoto “violenta” 

Tremila euro di danni alla macchina dell’arbitro del Benfica Viareggio

Daniele Benvenuti
Tremila euro di danni alla macchina dell’arbitro del Benfica Viareggio

I vandali hanno preso di mira l’auto parcheggiata davanti alla piscina di Livorno  dove si è disputata la gara Uisp Partita la denuncia ai carabinieri

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viareggio. Le violenze e le intimidazioni ai danni degli arbitri evidentemente non sono una esclusiva del calcio. Domenica scorsa a Livorno un arbitro pisano di pallanuoto, Alessandro Fronzoni, è stato oggetto di un gravissimo atto vandalico ai danni della propria auto al termine di una partita della massima categoria del campionato Uisp regionale. Stiamo parlando di un campionato amatoriale che vede protagoniste 10 squadre senior nella serie A e 10 nella serie B. Le giornate avvengono con concentramenti di tutte le squadre che si affrontano in una piscina che cambia ogni settimana. Domenica ad ospitare le sfide era la piscina Camalich di Livorno nella zona degli impianti sportivi dell’Ardenza. Alessandro Fronzoni arbitra la prima gara della mattina, quella tra Cami Pisa e Benfica Viareggio, valida per il campionato senior A. Gara tiratissima che finisce 13 a 12 per i pisani; non mancano i momenti di tensione visto che alla fine si registrano tre espulsioni definitive, una a carico della squadra di Pisa e due per il Viareggio. Qualche battibecco a fine gara ma tutto sembrava nella norma, anche se con toni eccessivi, considerata la tensione di un incontro che aveva avuto un epilogo sul filo di lana. Ma evidentemente non era finita lì. Una volta raggiunta la propria macchina nel parcheggio esterno alla piscina, Fronzoni non crede ai propri occhi: parabrezza spaccato e sulla portiera incisa la scritta “pisano”.

«Un danno di quasi 3.000 euro – ci racconta – che mi ha lasciato senza parole. La gara era stata accesa ma mai mi sarei immaginato che alla fine qualcuno potesse avere una reazione del genere».

Immediata la denuncia a carabinieri, ovviamente contro ignoti. Ancora l’arbitro: «Purtroppo nessuno ha visto niente e, nonostante il parcheggio si trovi nella zona dello stadio, non esiste un sistema di videosorveglianza attivo. I carabinieri mi hanno chiesto se avevo dei sospetti su chi poteva essere stato ed io ho fornito la mia versione. Di sicuro – sottolinea Fronzoni – chi ha compiuto il gesto conosceva la mia auto. Effettivamente quando sono arrivato nel piazzale c’erano già dei giocatori, particolare che ho rivelato ai carabinieri. Chi ha compiuto il gesto ha potuto agire indisturbato perché la mia auto era in parte coperta da un camper e soprattutto durante la mattinata pioveva moltissimo».

Alessandro Fronzoni è molto amareggiato anche perché la pallanuoto ha sempre fatto parte della sua vita; prima come giocatore, poi come allenatore (tra l’altro anche del Benfica Viareggio in serie D) ed ora come arbitro federale. «Ho sempre amato questo sport – aggiunge – ed ora sono arbitro federale Fin (la Federazione italiana nuoto, ndr) ma do una mano anche al campionato Uisp. Sicuramente un fatto del genere nel nostro sport è davvero difficile che accada».

Fronzoni ha ricevuto moltissimi attestati di solidarietà a cominciare dalla commissione regionale di pallanuoto della Uisp. «Ma anche da parte di tanti colleghi – conclude – e dai giocatori delle società. Questo sicuramente fa piacere anche se la gravità della vicenda rimane». —

Daniele Benvenuti

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